L’emozione di Landella all’inizio del secondo mandato: “Prima di me solo Agostinacchio. Al lavoro per amore di Foggia”

Le dichiarazioni del rieletto primo cittadino durante la cerimonia a Palazzo di Città: “Siamo chiamati alla sfida del governo. Ho apprezzato la presenza di tanti consiglieri comunali”

“Oggi Foggia comincia il suo nuovo corso amministrativo. E lo fa in continuità con quello che si è appena concluso, come hanno deciso gli elettori con il loro voto democratico – ha dichiarato il sindaco Franco Landella durante la cerimonia di insediamento a Palazzo di Città -. Non nego una grande emozione nell’essere di nuovo sindaco e nell’essere il secondo sindaco riconfermato per due mandati dal momento dell’approvazione della riforma che ha permesso l’elezione diretta del primo cittadino. Prima di me solo l’Onorevole Paolo Agostinacchio aveva avuto questo grandissimo privilegio. Una circostanza che è me motivo di straordinario orgoglio.
Ora abbiamo il compito di confermare la prospettiva di crescita che abbiamo già avviato negli ultimi cinque anni. Dobbiamo farlo con una maggiore consapevolezza circa le immense potenzialità della nostra Foggia. Ma dobbiamo farlo anche partendo da un elemento che è civico prima ancora che amministrativo o politico”.

Secondo Landella “dobbiamo ricucire gli strappi, ripristinando un perimetro di leale confronto, anche nella diversità di opinioni. Una delle nostre missioni principali  – ha continuato il primo cittadino – sarà quella di affermare e realizzare la nostra comune identità e la nostra appartenenza, di far vivere questi valori nelle nostre azioni quotidiane. Perché tutti noi amiamo Foggia e tutti noi siamo figli di questa meravigliosa città.
L’odio, le guerre personali, il veleno e la cattiveria non devono avere diritto di cittadinanza in una comunità che voglia per davvero dirsi matura ed unita. Non possono avere spazio nel campo di una politica per davvero rivolta al bene comune. È un impegno che tutti hanno il dovere di assumere: io come sindaco, i consiglieri comunali, le forze politiche, i semplici cittadini.
Ora è il momento di mettersi al lavoro. Ciascuno per il proprio compito ed il proprio ruolo, ciascuno per la propria funzione e per la propria quota di responsabilità”.

E ancora: “Il nostro futuro è a portata di mano. È di fronte a noi un orizzonte in cui le istanze, i bisogni e le esigenze della città possono trovare risposte concrete. Le condizioni per centrare questo obiettivo ci sono tutte. Ed io sono certo – ha aggiunto Landella – che insieme sia possibile trasformare in realtà queste aspettative: dalla cultura ai servizi, dall’attenzione per le periferie alla riqualificazione urbana, dall’ambiente alla qualità della vita, dallo sviluppo economico all’occupazione, dal sostegno a chi soffre al completamento del risanamento finanziario.
La campagna elettorale è terminata. Adesso siamo chiamati alla sfida del governo. In questo senso ho particolarmente apprezzato la presenza di tanti consiglieri comunali e del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Giovanni Quarato, che è dimostrazione di grande cultura delle istituzioni e di volontà di incidere nelle dinamiche amministrative, sia pure collocandosi con serietà e coerenza nell’ambito della minoranza consiliare, che in democrazia è elemento fondamentale per una sana dialettica di idee, proposte e visioni, declinate in senso costruttivo e virtuoso. La nuova stagione di governo di Foggia muove oggi il suo primo passo, in un percorso che dovrà essere luminoso e ricco di successi per una città che è viva e che non deve fermarsi”.



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