“Percorsi”, la mostra diffusa nel territorio di Capitanata del maestro Lovaglio conclude il primo ciclo di eventi

Il finissage si terrà giovedì 13 giugno alle 18.30 al Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”

Si chiude il primo ciclo di “Percorsi”, la mostra diffusa nel territorio di Capitanata del maestro Salvatore Lovaglio promossa e organizzata dall’associazione Creo, in collaborazione con il Centro Studi Mecenate, la partecipazione di Mediterraneo è Cultura e il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Foggia, Comune di Lucera, Diocesi  Lucera-Troia, Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, Museo Ecclesiastico Diocesano. Il finissage si terrà giovedì 13 giugno alle 18.30 al Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia (sito in via Galliani 1) dove sono esposte le “Incisioni 2018-2019”. Per l’occasione sarà presentato il video, realizzato da Combo Studios, che ripercorre la mostra diffusa di Lovaglio attraverso i luoghi che hanno ospitato le sue opere e le parole di chi le ha raccontate ed interpretate.

L’incontro – a cui interverranno Salvatore Lovaglio, il presidente dell’associazione Creo Angelo Pantaleo, il professore Gianfranco Piemontese e il filosofo Giuseppe Marrone – è un momento/pretesto per esplorare i progetti futuri del maestro e riflettere sulle molteplici tematiche affrontate nelle opere in mostra con “Percorsi”.

“Opere che aprono a nuove modalità espressive nei linguaggi d’arte contemporanei e futuri, in special modo nelle incisioni giganti, fogli che quasi vogliono portare l’arte dell’acquaforte ai livelli dimensionali dei teleri veneziani”, afferma Angelo Pantaleo. L’esposizione, inaugurata il 30 maggio scorso, ha toccato tre città e un borgo, sei sedi per sei collezioni: a Foggia “Appunti di guerra” al Museo Civico e “Incisioni 2018-2019” al Palazzetto dell’Arte, a Lucera “Il corpo del sacro” nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie alle Cammarelle e “Paesaggi” alla Biblioteca Comunale San Pasquale, a Borgo San Giusto presso lo studio dell’artista “Opere di grandi dimensioni” e a Troia “Opere pubbliche” nel Chiostro del Museo Ecclesiastico Diocesano.

Un percorso che ha permesso, anche grazie a due incontri con l’autore e ad un convivio, di ammirare e scoprire la poliedricità di Lovaglio, pittore, scultore e incisore. “In questo itinerario culturale – si legge nel testo di Angelo Pantaleo in apertura al catalogo (edito da Claudio Grenzi, disponibile anche nell’edizione limitata arricchita da un’acquaforte dell’artista firmata e numerata) – l’artista c’invita a seguirlo nel suo viaggio, tra le sue emozioni, dall’esistenzialismo al paesaggio, dal paesaggio alla spiritualità, invitandoci ad entrare nei suoi interrogativi, a vedere l’inquietante segno nero che minaccia la storia dell’uomo con il bisogno sostanziale di cercare la ragione per vivere”.

Fino al 30 agosto sarà possibile seguire Lovaglio ed ammirare parte della mostra diffusa nel territorio di Capitanata, nello specifico: a Lucera nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie alle Cammarelle Il corpo del sacro”, lavori nati da una riflessione del miracolo del latte di San Bernardo di Chiaravalle che sintetizzano il concetto della grazia Divina (visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 21); a Troia nel Chiostro del Museo Ecclesiastico Diocesano Opere pubbliche”, progetti e bozzetti realizzati dal 2000 ad oggi, (aperta il sabato 17.30-20.00, la domenica 10.30-12.30 / 17.30-20.00 e su prenotazione anche gli altri giorni 0881.970112 – 349.8427319); a Borgo San Giusto presso lo studio dell’artista, “Opere di grandi dimensioni”, tele e incisioni con i caratteristici e struggenti segni pittorici del maestro (visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 13). Gli allestimenti di “Percorsi” sono a cura di Mansueto – Finiture d’interni.