Vieste, ancora ombre sul villaggio di famiglia dei Nobiletti: “Colossale bugia del sindaco su quel terreno”

In un esposto la replica alle recenti dichiarazioni del primo cittadino: “Dice che è stato affrancato nel 2007 e quindi è di proprietà del padre. Abbiamo fatto le nostre ricerche e abbiamo accertato che mente”

Un esposto inviato agli organi inquirenti smentisce le recenti dichiarazioni del sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, finito nel mirino di alcuni documenti anonimi inviati a Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine. L’ultimo si riferisce a quanto detto dal primo cittadino nel consiglio comunale del 28 maggio 2019.

“Abbiamo udito dal sindaco – si legge – che il terreno su cui è stato costruito il villaggio turistico di famiglia (beccato con lavoratori in nero qualche settimana fa, ndr) è stato affrancato nel 2007 e quindi è di proprietà del padre. Abbiamo fatto le nostre ricerche e abbiamo accertato che il sindaco ha detto una colossale bugia in consiglio comunale a tutti i viestani: non esiste nessuna determinazione di affrancazione del terreno occupato dal villaggio turistico di famiglia e non esiste nessuna annotazione o trascrizione della fantomatica determinazione di affrancazione nei pubblici registri e in favore del padre del sindaco”.

E ancora: “Nobiletti ha messo le mani avanti in consiglio comunale e ha detto che lui non si dimetterà mai. E allora noi chiediamo agli inquirenti di fare una semplice ricerca dei documenti, se vogliono liberare Vieste”. Secondo chi scrive, infatti, la città garganica sarebbe messa in ginocchio da continui “soprusi amministrativi. Cercate le carte della richiesta di affrancazione, cercate le ricevute di pagamento dei canoni per l’occupazione dei terreni, cercate la determinazione di affrancazione originale, che deve essere cartacea, cercate nei pubblici registri la trascrizione della determinazione di affrancazione. Vi vogliamo aiutare e vi diciamo che non troverete alcun documento. Neppure una ricevuta di pagamento dei canoni di occupazione. È bello costruire villaggi sui terreni comunali, senza pagare nessuno. Sindaco, la legalità, maschera che serve per accreditarsi davanti al prefetto e le varie autorità, vale solo per gli altri, ma non vale per lei e suoi fedelissimi?”



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