Negato accesso a bimbo disabile alla Leopardi. I genitori: “Che insensibilità da un papà candidato”

Non si placa la rabbia di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale. “Nessuno si è degnato di darci una risposta”

Non si placa la rabbia dei genitori dell’Istituto “Leopardi” di Foggia a fronte del silenzio da parte dell’amministrazione comunale. Ieri, l’ennesima denuncia e grido di protesta per la mancanza di una rampa e di un bagno per un bambino disabile che seppur iscritto con regolirà non può accedere al plesso dell’infazia, poichè sprovvisto di tali servizi.

“Noi genitori, mamme e papà, dei bimbi della scuola Leopardi, scevri da condizionamenti politici, avevamo già dato inizio con impegno personale costante, evidente e trasparente, ad una serie di azioni dentro e fuori la scuola, per rendere la stessa decorosa, idonea ed adeguata – scrivono in una ulteriore nota -. Siamo convinti che una scuola pubblica debba essere la punta di diamante della città e non lo specchio di una Foggia purtroppo poco rispettata!
Abbiamo chiesto in vari modi che la scuola ricevesse le necessarie manutenzioni strutturali, e in ultimo, ma non per ultimo, che il plesso infanzia fosse adeguata per i diversamente abili.
Che insensibilità da un papà candidato, noi semplici cittadini, a pensare di confinare di fatto una classe con un bimbo in carrozzina. Noi genitori crediamo fortemente che i bimbi debbano coltivare le differenze includendo. Si immagini quanta discriminazione c’è in una classe con un bimbo portatore di handicap, completamente messi da parte su un piano che non è adatto al plesso infanzia, senza la naturale interazione, spesso a sezioni aperte. Le assicuriamo che avremmo volentieri fatto a meno di un comunicato, bastava che i nostri attuali amministratori avessero formalmente e non verbalmente preso impegni rispetto ai problemi della Leopardi e che si fossero degnati di rispondere ad almeno una delle nostre numerose Pec. Nulla di tutto questo si è verificato e lei e chi per lei almeno questo dovreste saperlo”, firmato le mamme e papà della scuola.



In questo articolo: