Ordine degli Avvocati di Foggia, il penalista Luigi Leo in corsa per la presidenza. “Mai più soli”

“Sempre pronti ad intervenire contro i soprusi”, l’annuncio del candidato che presenta il programma

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati verso il rinnovo. In corsa per rilevare il posto del presidente uscente, Stefano Foglia, c’è il noto penalista Luigi Leo, sostenuto da una importante lista di colleghi. Negli ultimi anni, il legale è stato protagonista in processi di rilievo sulla mafia di Vieste, le maestre di Biccari e i nastri trasportatori a Manfredonia. Inoltre ha difeso un ispettore di polizia accusato di estorsione a mano armata in concorso, ma poi assolto. Contro la lista di Leo ci sono due compagini per le quali l’Immediato riferirà in seguito.

Leo, già con esperienza nel consiglio dell’Ordine, ha posto come priorità del suo programma una missione su tutte: “Avvocati mai più soli”. Il candidato fa sapere che “il consiglio, anche su segnalazione anonima, interverrà obbligatoriamente, costantemente, tempestivamente, contro soprusi e abusi a danno di avvocati e praticanti”.

Nel programma, il candidato prevede che “la tassa annuale d’iscrizione sarà utilizzata per finanziare polizze professionali, formazione, convegni, iniziative”. “L’accesso e la consulenza a tutti i servizi giudiziari obbligatori e indispensabili saranno gratuiti – aggiunge – e le riunioni dell’Ordine e le delibere consiliari saranno pubbliche”.
Inoltre, “gli incarichi e le rappresentanze istituzionali da assegnare saranno ispirate a trasparenza, metodologia, meritocrazia, rotazione, affinché nessun avvocato resti escluso”.

Luigi Leo auspica e per questo ha inserito nel suo programma il capitolo “vigilanza severa”. Attraverso “l’osservanza di termini e legittimità dei provvedimenti giudiziari; proporzionalità degli onorari liquidati nei giudizi; liquidazioni e accreditamento di onorari agli avvocati di ufficio e ammessi al patrocinio a spese dello Stato; deontologia degli avvocati; funzionalità delle udienze; rapporti tra avvocati; rapporti tra difensori di ufficio; rapporti tra avvocati, magistrati, cancellerie, segreterie”.

E ancora, in fase di studio, “il versamento dei contributi alla Cassa Forense in proporzione al reddito maturato; collegamento telematico tra avvocati, magistrati, cancellerie, segreterie, per evitare contatti, file, confusione, e garantire celerità, efficacia, buon andamento della giustizia; collegamento telematico nelle aule di giustizia per la celebrazione dei processi senza partecipare fisicamente alle udienze; riconversione o creazione di rivista periodica con annotazione e aggiornamento sulla giurisprudenza maturata nel Foro di Foggia; acquisto di una sede privata dell’Ordine che, oltre a certificare concretamente unicità, autonomia e indipendenza degli avvocati, contemperi meglio professione, formazione, maternità, tempo libero; apertura sportello postale, sportello bancario, bancomat; istituzione Organismo Composizione Crisi Sovraindebitamento; proposta allestimento Pronto Soccorso o Ambulanza nel Palazzo di Giustizia di Foggia per immediato e urgente intervento sanitario”.

Lo slogan: “Cambiamo insieme per restituire decoro, orgoglio, lustro all’avvocatura”.