Dura vita nei supermercati foggiani, salumieri e addetti iscritti al sindacato invitati ad uscire dalle riunioni

Michele Vaira, segretario provinciale Cub e Achille Capozzi, segretario territoriale Fsi-Usae in una nota avevano anticipato l’agitazione sindacale dei lavoratori dei supermercati La Prima

Una profonda discriminazione si è consumata ieri in una nota catena di supermercati, dove c’è stato l’ordine di far uscire i lavoratori iscritti al sindacato Cub per indire una riunione con i soli non iscritti. Tema all’ordine del giorno le visite dell’ispettorato del lavoro, che negli ultimi giorni si stanno abbattendo su numerose attività commerciali e alberghiere. Secondo i titolari, i dipendenti qualora interrogati devono dichiarare di svolgere assolutamente l’orario da contratto e non le 12 o 13 effettive che invece sono la norma nei supermercati.

Michele Vaira, segretario provinciale Cub e Achille Capozzi, segretario territoriale Fsi-Usae in una nota avevano anticipato l’agitazione sindacale dei lavoratori dei supermercati La Prima, come hanno dichiarato “spinti dall’irrinunciabile tutela dei loro diritti contrattualmente stabiliti. “La denuncia dei lavoratori – si legge nella nota – parte dalla condizione in cui ogni giorno sono chiamati a svolgere la propria attività lavorativa, inique sia da un punto di vista umano che retributivo”. I sindacati lamentano l’assenza di dialogo da parte del datore di lavoro, che “a fronte delle molteplici richieste di Cub e Fsi-Usae in rappresentanza dei lavoratori di tavoli istituzionali si è trincerato dietro questioni di rappresentanza sindacale, in realtà destituite di ogni fondamento fattuale, oltre che giuridico”.

È finito infatti con un nulla di fatto il tavolo istituzionale dello scorso 21 maggio davanti all’Arpal.