Mattinata, un passo alla volta contro la criminalità. Il vescovo: “La mafia c’è ma esistono anche cose positive. Politica sia strumento di bene comune”

In marcia nel centro garganico, associazioni, studenti e semplici cittadini. Intervento di Moscone

“C’è la mafia ma ci sono anche le cose positive. Bisogna lavorare affinché la politica torni ad essere strumento di bene comune”. Queste le parole di Franco Moscone, vescovo della diocesi Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste, pronunciate in occasione della marcia della legalità che si è tenuta a Mattinata, comune sciolto per mafia nel marzo 2018. Il paese garganico reagisce così al malaffare, dicendo basta e mostrando cartelli e striscioni. “La mafia si combatte con la cultura, non con la pistola” hanno scritto alcuni studenti.

Su corso Matino hanno sfilato alcune associazioni (tra cui Libera) e scolaresche, tutte unite contro la criminalità. “Un passo alla volta” il messaggio della manifestazione, tesa ad intraprendere un percorso di legalità che coinvolta tutto il Gargano. Partecipanti alla marcia contro la mafia anche alcuni sindaci garganici, tra i quali Michele Merla di San Marco in Lamis, toccato profondamente dalla strage del 9 agosto 2017.

“Questo territorio ha bisogno della presenza dello Stato e i sindaci devono fare la loro parte. La comunità – ha concluso Merla ai microfoni dei colleghi di Teleblu – va liberata dall’azione della mafia”.

Nel corteo presenti anche personaggi comparsi in relazioni antimafia e carte giudiziarie che hanno determinato lo scioglimento del Comune di Mattinata.



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