“Pochi appelli d’esame e corsi non avviati”: la protesta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Gli iscritti hanno avviato una raccolta firme per una maggiore trasparenza sulle varie problematiche che persistono all’interno della struttura in corso Garibaldi

Monta la protesta da parte degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Foggia. “Alla luce di quanto emerso durante questo a.a. 2018/2019 gli studenti unitamente al proprio organo di rappresentanza, la Consulta studentesca, con la presente asseriscono che coesistono e persistono ad oggi varie problematiche all’interno della suddetta istituzione; ai fini di segnalarle cercando ipotetiche soluzioni – scrivono in una nota gli studenti che hanno avviato una raccolta firme per una maggiore trasparenza -. In data 28 gennaio 2019, fu tenuta un’assemblea studentesca durante la quale emerse il problema della mancata pubblicazione di verbali di consigli accademici, amministrativi e riunioni di Consulta, (si sottolinea che non fu pubblicato neanche il verbale della stessa assemblea), e altre problematiche tra cui la mancata attivazone di numerosi corsi vista la scarsa presenza di corsi attivi durante l’intero primo semestre. Trascorso diverso tempo gli studenti si sono così impegnati nella richiesta di una ulteriore assemblea raccogliendo un numero di centocinquanta firme, poichè non solo non vi era stato alcun intervento risolutivo delle problematiche emerse durante la prima assemblea, ma si è potuto riscontrarne un ulteriore peggioramento. Tale richiesta, risalente al giorno 4 aprile 2019, fu accolta e l’assemblea fu convocata il giorno 8 aprile 2019. Dal dibattito svolto in quest’ultima assemblea – continuano – vennero fuori le problematiche riguardanti la trasparenza, la sicurezza, lo scarsissimo numero di appelli di esame non coerente con la “Carta dei diritti degli studenti delle scuole di alta formazione e studio” del 26 giugno 2014 e gli accavallamenti di corsi o il mancato monteore di alcune discipline in orario, non hanno avuto delle risposte risolutive, pertanto ne è emersa l’esigenza di un incontro chiarificatore anche delle responsabilità di tali problematiche, tra noi studenti e Consulta con il Direttore, la Direttrice amministrativa e il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia.
L’incontro è stato immediatamente richiesto dalla Consulta e si è tenuto in data 10 aprile 2019. Da quest’ultimo è emersa in primo luogo un problema di non collaborazione tra gli organi amministrativo e didattico. Il Direttore Didattico sta emendando il regolamento (al quale l’ultima modifica risale al 2003, e nel quale risultano quattro appelli di esame annuali, e non come avviene realmente due appelli più uno straordinario a fronte dei sei più uno straordinario come si evince dalla carta dei diritti sopra citata) per abolire l’obbligo di frequenza e risolvere così i problemi segnalati sull’orario, noi studenti a tal proposito ci chiediamo se questa operazione sia risolutiva per questo A.A. in corso e che volge quasi al termine”.

Capienza. “Ne è emerso poi – aggiungono gli studenti – che in merito alla sicurezza il numero di iscritti supera di parecchio la capienza della stuttura che ci ospita, con conseguenziale problema degli spazi insufficienti e non ci è stata data risposta sulle motivazioni della non attivazione (da anni) dell’impianto di riscaldamento. Ad oggi ci sono corsi che nonostante un’adeguata richiesta di materiale, non hanno ancora ricevuto nulla, ciò ne ha scaturito un ulteriore problema ai danni di noi studenti, che a questo punto richiediamo maggiore trasparenza nella pubblicazione dei bilanci ad oggi presenti sul sito solo come preventivi. Ognuno di noi deve fare richiesta di accesso agli atti come sancito dall’art 22 della Legge 241/90. In ultimo ci è stato confermato che è ingiustificata la totale assenza della trasparenza come si evince peraltro nella Legge n. 241/90, a tal proposito noi studenti ribadiamo e richiediamo una tempestiva pubblicazione di tutti i verbali dei consigli di amministrazione, dei consigli accademici, delle riunioni di Consulta e delle assemblee studentesche svolti finora dall’inizio dell’ A.A. corrente.
Si fa presente in ultimo che immediatamente postuma alla riunione del 10 aprile 2019, gli uffici tra cui l’ufficio protocollo sono stati ingiustificatamente chiusi senza nessun tipo di avviso, impedendo qualsiasi tipo di comunicazione e rilascio di informazioni e che ad oggi 15 aprile ancora non vengono aperti”.