Libera apre presidio nel comune della strage. “Vero nemico è la mafiosità che ci distingue culturalmente”

Nuova realtà a San Marco in Lamis intitolata ai fratelli Aurelio e Luigi Luciani. Appassionato intervento del referente Ludovico Delle Vergini

Una giornata storica sul Gargano. È stato costituito ufficialmente il presidio di Libera a San Marco in Lamis, terra della strage del 9 marzo 2017. Appassionato l’intervento del referente, Ludovico Delle Vergini: “Solo insieme possiamo portare avanti con efficacia valori come impegno e memoria – ha detto -. Insieme possiamo e dobbiamo vincere lo sconforto. Solo uniti siamo forti. Dobbiamo impegnarci a coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni a diffondere la legalità. Ma soprattutto dobbiamo imparare e formarci. Prima di diffondere la cultura della legalità, infatti, è importante che io e tutti i soci impariamo a riconoscerla”.

Infine un auspicio: “La politica sia al servizio del cittadino e le forze dell’ordine osservino la propria mission rispettando sempre la divisa che indossano. Il presidio – ha concluso Delle Vergini – più che contrastare la mafia, deve con forza contrastare la mafiosità che purtroppo ci contraddistingue culturalmente”. 

L’assemblea di costituzione si è tenuta nella biblioteca comunale di San Marco. “Dopo quello scolastico di Vieste, e quelli di Cerignola e Foggia – fanno sapere da Libera -, si aggiunge un altro piccolo tassello fatto di impegno e di corresponsabilità in Capitanata, un altro spazio aperto alla costruzione di percorsi di antimafia sociale e di giustizia sociale. 

“Il nostro invito è a tutte le forze positive presenti sul territorio, a riempire e sostenere questi nuovi gruppi”, ha spiegato Sasy Spinelli, referente provinciale di Libera Foggia. “Quello di San Marco, in particolare, giunge a costituzione dopo un percorso di formazione e conoscenza partito subito dopo il 9 agosto del 2017, giorno in cui furono uccisi i fratelli Luciani, in un attentato che ha sconvolto e scosso l’intera comunità. Le associazioni ed i cittadini si sono attivati sin da subito per essere accanto ai familiari e per non far vincere nel paese il silenzio e la paura”. 

Alla memoria di Luigi e Aurelio Luciani è stato dedicato il Presidio, proprio perché il loro esempio ha spinto ancor di più la parte attiva a “sporcarsi le mani” e a fare rete. 

All’assemblea hanno preso parte i familiari dei due contadini, molti dei quali sono impegnati direttamente nel gruppo fondativo, la vice-presidente di Libera, Daniela Marcone, ed il referente di Libera Puglia, Mario Dabbicco. Nell’occasione i soci hanno presentato il patto di presidio.

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