Foggia, duro sfogo della bandiera Pirazzini: “Squadra maltrattata da ‘fenomeni’ e umiliata da giocatorini”

Il grande entusiasmo che il campionato cadetto ha portato negli ultimi 24 mesi è appeso ad un filo così come la salvezza dei rossoneri che ad oggi, non vedono alternativa se non quella di agganciare un posto nei playout

Due anni fa un’intera città festeggiava in Piazza Cavour la promozione in Serie B. Una lunga giornata iniziata a Fondi, in provinia di Latina, dove la squadra di Giovanni Stroppa con un solo punto conquistato mise fine a lunghi 19 anni di agonia. Nella tarda serata l’arrivo nel capoluogo dauno, la festa con i 50mila tifosi ad attenderli, un bagno di folla culminato con il giro sul pullman scoperto nelle vie città. Immagini spettacolari che fecero il giro del web. A distanza di 24 mesi, una stagione travagliata in campo e fuori, il Foggia ora si ritrova appeso ad un filo, il traguardo della salvezza è diventato un macigno, e forse ad oggi, i playout restano l’unico obiettivo da raggiungere, ma è l’incubo della Serie C che getta nello sconforto un’intera tifoseria. Deciderà la matematica, lo diranno i risultati da qui al prossimo 11 maggio.

Dopo il pareggio di ieri col Livorno c’è chi ha gettato la spugna, decine e decine i post sui social tra dispiacere, angoscia e dito puntato verso calciatori, tecnico e società. C’è chi tiene viva la fiammella della speranza per le ultime quattro gare restanti, contro squadre che non hanno quasi più nulla da chiedere alla B. C’è la Cremonese (in campo domenica alle 15) che è a -3 dai playoff, poi Salernitana e Perugia allo Zaccheria ed infine il Verona. Il Livorno invece, affronterà il Palermo, mentre il Venezia si scontrerà con il Crotone. La situazione dunque, è rimasta inalterata, ma non ci si potrà ancora una volta aggrappare ai risultati delle concorrenti per la salvezza (che passerà inevitabilmente per i playout).

Intanto questa mattina, l’ex capitano rossonero Gianni Pirazzini ha voluto scrivere alcune righe sul suo profilo Facebook. “100 anni di storia maltrattata da fenomeni che non hanno amore per questa Gloriosa Maglia e che non meritano di indossare. E non hanno rispetto per un grande pubblico che anche ieri sera ha sbalordito tutti e non merita di essere umiliato da giocatorini che in campo camminano invece di uscire dal campo con la maglia bagnata di sudore”.



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