Sversamenti discarica Bonassisa, “rischio contaminazioni delle colture”. Interrogazione in Regione

La richiesta in consiglio regionale: “Approfondire al più presto quanto emerso dalle denunce raccolte nel servizio di Pinuccio”

La consigliera del M5S Rosa Barone chiede chiarezza dopo i servizi di Striscia la Notizia su quanto accadrebbe nella discarica “Ex Agecos” di Deliceto. Stando ai video pubblicati e alle testimonianze anonime raccolte emergerebbe che nell’impianto, mediante l’utilizzo di appositi macchinari, verrebbe aspirato del percolato poi sversato in un canale a pochi metri dal sito.

“Ho depositato un’interrogazione diretta all’assessore Stea – dichiara Barone – perché ritengo che vada approfondito quanto emerso dalle denunce raccolte nel servizio di ‘Pinuccio’ in merito al presunto sversamento di sostanze inquinanti nel canale adiacente all’impianto dei Bonassisa. Il percolato verrebbe aspirato nottetempo con una pompa e immesso nel canale che attraversa i terreni nei quali vengono coltivati prodotti agricoli che poi vengono acquistati e consumati dai cittadini”.

La discarica attualmente risulta non in esercizio in quanto le volumetrie sono esaurite. Con Delibera di Giunta del 17 novembre 2017 è stato stabilito di considerare gli interventi in ampliamento/risagomatura della discarica per circa 500.000 mc ed è stato disposto di dare mandato alla Sezione Autorizzazione ambientali della Regione Puglia al fine di verificare la sussistenza di tutti i requisiti tecnici ed ambientali per il rilascio dei titoli autorizzativi per questi interventi. Risulta quindi attualmente in corso il procedimento di modifica sostanziale del provvedimento di AIA per la realizzazione nuovo lotto di discarica da 492.000 m3. Da quanto si evince dall’aggiornamento del nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani, i tempi di realizzazione del nuovo bacino sono stimati in 6 mesi dal rilascio del provvedimento di modifica sostanziale di AIA.

“Dai verbali dei controlli svolti nel 2017 nei pozzetti ispettivi della discarica  – continua Barone – si evince come la società non abbia potuto eseguire i prelievi e quindi campionare le acque superficiali di drenaggio e le acque sotterranee dei pozzi come da programma, a causa di mancanza di acqua; un paradosso se si pensa che nella zona in quell’anno ci sono state abbondanti nevicate. A questo si deve aggiungere che le modalità di gestione del percolato presso il sito di discarica contrastano con quanto previsto dalla normativa in materia e costituiscono un rischio di contaminazione delle colture circostanti l’impianto. Per questo mi sono attivata per chiedere chiarimenti in Regione, sia in ordine agli sversamenti, sia per capire se siano state svolte da parte di Arpa Puglia verifiche tecniche e ambientali presso la discarica. Dopo quello che abbiamo visto e sentito – conclude la pentastellata – chiedo all’assessore di incaricare ASL e ARPA di condurre verifiche e analisi dei terreni e delle colture circostanti l’impianto. E’ importante, al fine di tutelare la popolazione, individuare potenziali situazioni di rischio per la salute umana e per l’ambiente che possono derivare da simili presunti illeciti”.





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