La cuccagna di San Giuseppe riapre i battenti a San Nicandro Garganico

L’albero della Cuccagna ha un valore storico che riunisce tutti. Unto di grasso di animale diventa difficile arrampicarsi ed è per questo che rende l’evento molto speciale e curioso

“Le promesse vanno mantenute” esordisce l’assessore Antonio Berardi. Le promesse vanno mantenute e va rispettato il popolo che ci ha votati per governare 5 anni tutti uniti risollevando le sorti di un paese martoriato per anni da una politica assente e superficiale.  Per anni San Nicandro Garganico ha visto un abbandono terribile a discapito della popolazione che per tanti motivi ha abbandonato il proprio paese per recarsi altrove in cerca di un lavoro stabile e soprattutto luoghi completi dove si può trovare tutto. Effettivamente oggi se alziamo la testa e ci guardiamo attorno ci rendiamo conto che il territorio è paragonabile ad una Ferrari senza scuderia e senza un buon autista. Tra le numerose tradizioni che San Nicandro vanta si è ripescata l’antica tradizione “dell’Albero della Cuccagna” sulla famosa località di San Giuseppe a pochissimi chilometri dal centro abitato.

Località San Giuseppe merita attenzioni serie e di livello perché ciò che è turismo è economia per il paese. San Giuseppe e il suo luogo sacro devono rivivere e deve ridare modo ai sannicandresi di ammirare ciò che ha di più bello. Ecco allora che dopo svariati tentativi andati in fumo inizialmente perché comunque la burocrazia mette sempre il suo zampino, la festa di San Giuseppe che ricade nel mese di Marzo in occasione della festività omonima prende piede e finalmente il via ad una opera di riqualificazione dell’area con un recupero imponente grazie ai tanti che si sono prodigati con la costruzione delle staccionate, delle cancellate, dei scalini, del taglio delle erbacce, dei rami, delle tinteggiature e soprattutto della messa in sicurezza di tutta l’area.

Sarà possibile raggiungere la famosa località in diversi modi. Quello classico è fatto dal vecchio tragitto che risale la boscaglia lungo il pendio sotto la chiesetta che si affaccia sul centro abitato. Negli anni passati intere comitive partivano la mattina o il primo pomeriggio per raggiungere la chiesetta per poi sostare sotto gli alberi al fresco tra un bicchiere di vino e un pezzo di formaggio locale con l’aggiunta di fave fresche. Il percorso è ben visibile proprio dalla zona sotto adiacente denominata Via San Giuseppe. Poi vi è quella della strada Statale che porta a San Marco in Lamis dove il Comune ha creato due aree di sosta per permettere il parcheggio sia presso il complesso scolastico di Portone Perrone e sia presso la struttura “Il Texano-Madera Blanca” dove saranno disponibili le circolari che accompagneranno chi non ce la fa a piedi ma soprattutto per evitare che le auto intasino la già precaria viabilità verso San Marco in Lamis. 

L’Albero della Cuccagna e tutto ciò che è stato organizzato conta di una macchina organizzativa davvero speciale, che ha saputo unire artigiani e associazioni ma soprattutto gente comune che non si è risparmiata un solo minuto per questa meravigliosa festa del paese.

L’albero della Cuccagna ha un valore storico che riunisce tutti. Unto di grasso di animale diventa difficile arrampicarsi ed è per questo che rende l’evento molto speciale e curioso. Per aggiudicarsi i numerosi premi attaccati all’estremità del palo coloro i quali saliranno dovranno sudare molto e stare attenti a pulire man mano che si sale togliendo il grasso dal palo per permettere all’amico successivo di poter salire sempre più su.

Oltre al palo della cuccagna ci saranno numerosi punti ristoro con assaggi di prodotti tipici locali oltre alle tante associazioni locali che avranno il loro spazio per i numerosissimi ospiti che arriveranno.