Amministrative Foggia, 7 liste con Franco Landella. Surplus di candidati, mentre si lavora al nuovo codice etico

“Noi problemi di liste non ne abbiamo. Abbiamo tante persone di area da 400 voti che vogliono riprovarci”, rilevano dalla coalizione

Tavoli su tavoli nel centrodestra a Foggia per definire il contratto di alleanza tra il sindaco uscente, Franco Landella e i partner della sua coalizione, ossia i Fratelli d’Italia più gli uomini e le donne di Franco Di Giuseppe, la Lega del neo segretario cittadino Luigi Miranda e il consenso diffuso di Leo Iaccarino.

Si lavora ad un nuovo codice etico che imponga delle regole di contrattazione nell’alleanza e scongiuri atti discrezionali del sindaco quali quelli della defenestrazione di Gianni De Rosa, Mimmo Verile e Gabriella Grilli, oggi tutti candidati dall’altra parte, nel centrosinistra extralarge di Pippo Cavaliere.

Saranno 7 le liste a supporto di Franco Landella: Forza Italia, le due civiche del sindaco DestinAzione Comune ed Evviva Foggia, Si-amo Foggia di Bruno Longo, Fratelli d’Italia con Direzione Italia col nuovo simbolo tenuto insieme da Giorgia Meloni e Raffaele Fitto, la Lega e una civica leghista che sta confezionando Sario Masi di Manifesto per Foggia con i suoi continui incontri bilaterali al D-Campus e che raccoglierà tutti i candidati che non trovano spazio nel partito salviniano, dove ci sono almeno 60 aspiranti consiglieri che scalpitano.

Se nel centrosinistra c’è una corsa alla civica di Pippo Cavaliere, nel centrodestra c’è quasi il problema opposto: i simboli azzurri, verdi e blu, col vento in poppa nazionale, sono molto attrattivi. Il timore riguarda solo il fuoco amico nei confronti di Franco Landella. In un ipotetico ballottaggio quanti gli saranno fedeli? Il rischio è che si verifichi il “suicidio” collettivo assistito, ancora tutto da spiegare razionalmente, del 2009 quando Enrico Santaniello fu tradito dai suoi stessi candidati.

Forza Italia, forse il partito sulla carta più sgonfio della coalizione, avrà nomi altisonanti, se si considera che sarà la lista di Leo Iaccarino, Dario Iacovangelo (che sta allestendo un mega comitato in Corso Giannone), Raffaele Di Mauro e Consalvo Di Pasqua. Con loro forse anche Michele Gesualdo che è già stato in Forza Italia.

“Noi problemi di liste non ne abbiamo. Abbiamo tante persone di area da 400 voti che vogliono riprovarci. Cavaliere può essere sicuro di sé e del suo rapporto con Monsignor Pelvi e con i Palazzi, ma nonostante abbia vissuto tutte le Repubbliche, da un punto di vista politico è estremamente fragile in uno scontro interno. Sta avendo grande difficoltà a comporre le sue liste, che gli stanno scoppiando in mano”, rileva a l’Immediato Bruno Longo, reduce da un primo talk col candidato sindaco avversario negli studi di Attilio De Mattheis a Senza Maschera su Teledauna.

Intanto tra gli stakeholders ci sono vari accasamenti. Antonello Di Franza, figlio di Nicola Di Franza e fratello della consigliera camerale Alessia, direttrice di Confartigianato, potrebbe correre nelle fila di Forza Italia, laddove invece la piddina figlia di Franco Granata dovrebbe rinunciare questa volta alla candidatura. Lo stesso dicasi per la primogenita di Alfonso Ferrara di Confesercenti, corteggiata da Cavaliere, ma ancora indecisa.