Nuova vita per l’Asp Maria Cristina di Foggia, dallo spazio protetto per minori al boschetto. “Laboratorio per contrastare dipendenze da gioco e droga”

“Vogliamo rappresentare un porto comodo per i bambini. Abbiamo cominciato col coinvolgere le varie associazioni del territorio sabbiamo trovato nell’Unesco terreno fertile per un concerto benefico”

Dopo anni di stasi c’è fermento nell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona dell’IPAB, “Istituto Maria Cristina di Savoia per l’Assistenza e la Beneficenza”, con sede in Foggia in Corso del Mezzogiorno, presieduta dall’avvocato Francesco Paolo Sisto.

L’intento del legale barese, ma ben piantato a Foggia con uno studio in Via Gramsci, giunto dopo Pino Zichella, poi nominato all’Arca Bari, è quello di ristrutturare l’ex orfanotrofio, attualmente un rudere accanto agli spazi dell’Adisu, e di mettersi a disposizione della città.

La Asp Maria Cristina è la terza Asp della città, dopo la de Piccolellis e il Conventino, la meno nota. “Siamo proprietari degli immobili vicino alla Biblioteca provinciale e di un boschetto in Via Imperiale, nel quale stiamo immaginando delle riqualificazioni sportive per i bambini del quartiere”, dice in esordio l’avvocato Sisto a l’Immediato.

“Quando ho ereditato da Pino Zichella l’Asp, sono andato in profondità e ho scoperto che era stato presentato dal mio predecessore un progetto d’ambito fornito al Comune di Foggia. Il sindaco Franco Landella però ha proposto una sua progettazione, che è stata presentata ma non nei tempi giusti, pertanto abbiamo perso un fondo da 3,2 milioni di euro, per una incompetenza tecnico giuridica”, denuncia l’avvocato, ex assessore della prima giunta barese di Michele Emiliano.

Quale può essere oggi la mission di una Asp, senza un luogo fisico, ma con dei fondi in cassa? Senza dubbio il tema dell’infanzia disagiata è prioritario. “Vogliamo rappresentare un porto comodo per i bambini. Ci siamo chiesti col CdA cosa poter fare prima. Ebbene, abbiamo cominciato col coinvolgere le varie associazioni del territorio sensibili ai nostri temi e abbiamo trovato nell’Unesco di Floredana Arnò terreno fertile per scrivere un progetto a 4 mani. Nasce così il concerto benefico con Morricone e Quarta”.

Il concerto, come si sa, finanzierà la realizzazione di una stanza protetta nel Tribunale di Foggia per ascoltare minori in difficoltà. “Grazie ad una sinergia e ad una simbiosi di comune sentire col procuratore capo Vaccaro e col presidente del Tribunale Di Corrado siamo riusciti ad accelerare le operazioni. Manca all’interno del Tribunale di Foggia un’area protetta con quelle finalità. Lo spazio c’è, sono state individuate due opzioni: o accanto al bar o nello spazio attuale della polizia municipale, abbiamo qualche risorsa in economia, che potremo destinare a questo progetto per un ascolto protetto dei minori”.

Sisto non nasconde che l’obiettivo ultimo è riuscire ad avere a Foggia una sezione del Tribunale dei Minori. Biblioteche di comunità, mense, il dono in sospeso in Villa con le suore di San Giuseppe lo scorso Natale, tante già le iniziative del CdA.

“Il messaggio che vogliamo far passare alla comunità è che noi come Asp Maria Cristina siamo al servizio della comunità, possiamo aiutare chi desidera attivare dei progetti di assistenza e beneficienza. Sosteremo tutte le iniziative meritevoli e i percorsi che fino a questo momento non sono mai stati battuti. Mi piace chiamarle Asp-ettative, mi piacerebbe che si creasse a Foggia un laboratorio di idee per i minori, contro la ludopatia minorile, le dipendenze, l’abuso di alcol e la dispersione scolastica”.