Detossificazione del glutine, Di Luccia prende le distanze dall’ultimo studio. Del Nobile rilancia

“Il mio ruolo nel lavoro si è limitato a produrre la pasta da granella trattata a microonde. Tale granella è stata prodotta nel laboratorio del prof. Di Luccia secondo le modalità da lui stabilite”

Il nuovo studio che smonta il metodo di detossificazione del glutine con le microonde, che è alla base del Gluten Friendly e il relativo articolo della nostra testata ha fatto molto discutere negli ambienti accademici del Safe dell’Unifg.

Il docente che scovò insieme a Carmen Lamacchia e Carmen Gianfrani nella prima ricerca il Gluten Friendly, per esserne poi estromesso in un secondo momento alla istituzionalizzazione dello spin off universitario con il Gruppo Casillo, rettifica alcuni punti dell’articolo. Alla nostra redazione ha inviato due sottolineature, per prendere le distanze dall’attuale studio.

E scrive: “Il professor Aldo Di Luccia non è il responsabile dell’articolo scientifico “Effects of microwave treatment of durum wheat kernels on quality characteristic of flour and pasta” pubblicato su Food Chemistry nel mese di gennaio 2019 in quanto non è né coresponding authors né principal investigator. Nel lavoro in parola i responsabili tecnicamente sono il prof Sandro Del Nobile come corresponding author e la dottoressa Lucia Padalino come principal investigator. Questo indica che la mia partecipazione al lavoro è stata di pura e mera collaborazione scientifica come il resto degli autori. In tale contesto, la giusta citazione di questo lavoro è Padalino et al. E non Di Luccia et al. Pertanto, non è chiaro chi vi abbia riferito e perché la falsa circostanza che sarei io il principale autore di tale lavoro. L’obiettivo del lavoro scientifico in questione di Padalino et al (2019) era quello di studiare gli effetti delle microonde sulla struttura delle proteine del glutine indipendentemente dal Gluten Friendly come si evince nella parte finale del paragrafo dell’introduzione “pertanto, lo scopo di questa ricerca era di studiare l’impatto del trattamento a microonde sulla struttura della rete di proteine del glutine, la cottura e la qualità sensoriale degli spaghetti di grano duro”.

Abbiamo interpellato il prof Sandro Del Nobile, per più di una vicenda grande oppositore del Rettore Maurizio Ricci e del direttore Agostino Sevi e autore dell’esposto da cui è partita l’indagine della Guardia di Finanza sui timesheet falsi in alcuni progetti di ricerca finanziati con fondi europei.

Il tecnologo alimentare ha scritto delle considerazioni in merito alle lettera inviata dal prof. Di Luccia al quotidiano on-line l’Immediato.

“Nell’introduzione del lavoro si fa esplicito riferimento alla tecnologia Gluten Friendly, ed al lavoro di Di Luccia che ha messo fortemente in discussione il trattamento a microonde, dimostrando che nei test in-vitro la tossicità permane anche dopo il trattamento Gluten Friendly”, rileva Del Nobile e prosegue: “Nelle metodiche sperimentali citate nel lavoro si riporta esplicitamente che il trattamento a microonde eseguito è uguale a quello riportato nel lavoro di Di Luccia, lo stesso lavoro nel quale Di Luccia ha dimostrato la non efficacia del trattamento Gluten Friendly. Pertanto, il trattamento a microonde utilizzato è quello della tecnologia Gluten Friendly. I trattamenti a microonde sono stati eseguiti nel laboratorio del prof. Di Luccia, nel laboratorio che coordino non ho né le attrezzature per eseguire tale tipo di trattamento, nè ho le competenze per poterlo eseguire. Al contrario il prof. Di Luccia essendo tra gli inventori del brevetto Gluten Friendly ha sia i mezzi sia le competenze”.

Del Nobile è netto: “Il mio ruolo nel lavoro si è limitato a produrre la pasta da granella trattata a microonde. Tale granella è stata prodotta nel laboratorio del prof. Di Luccia secondo le modalità da lui stabilite. Sulla pasta ottenuta da granella trattata a microonde sono state eseguite, dal gruppo di ricerca che coordino, prove atte a determinarne la qualità sensoriale della pasta. Il prof. Di Luccia oltre ad avere eseguito il trattamento sulla granella, ha inoltre condotto prove sperimentali atte a determinare i cambiamenti strutturali avvenuti a seguito al trattamento a microonde. I risultati di tali prove sono stati utilizzati per spiegare il peggioramento della qualità sensoriale riscontrato nella pasta ottenuta da granella trattata a microonde. Pertanto, il mio ruolo, e quello del gruppo di ricerca che coordino nel lavoro, è sicuramente paragonabile a quello del prof. Di Luccia e del suo gruppo di ricerca. E’ incontrovertibile il fatto che senza il contributo del prof. Di Luccia il lavoro non si sarebbe potuto realizzare, personalmente neanche avrei mai pensato di farlo non conoscendo la tecnologia Gluten Friendly, e non avendo a disposizione le attrezzature per eseguire il trattamento a microonde”.

Il docente non le manda a dire: “Mi sembra perlomeno atipico che un ricercatore cerchi di defilarsi da un lavoro scientifico a cui ha contribuito in modo determinante, considerando che se il prof. Di Luccia avesse voluto avrebbe potuto non comparire tra gli autori del lavoro, o avrebbe potuto non dare l’autorizzazione ad utilizzare i dati da lui prodotti per la pubblicazione, in questo caso il lavoro non sarebbe mai stato pubblicato. Devo infine rilevare che questo lavoro può essere considerato il naturale prosieguo del precedente lavoro di Di Luccia nel quale si dimostra, da prove in vitro, che il trattamento Gluten Friendly non è efficace. Difatti, avendo già dimostrato la non efficacia del trattamento, in questo lavoro l’attenzione è stata rivolta sulle conseguenze sensoriali della tecnologia Gluten Friendly. Purtroppo, il vero problema del trattamento a microonde non risiede nel fatto che la pasta che si ottiene ha una scarsa qualità sensoriale, ma, stante quanto riportato nel lavoro del prof. Di Luccia, nel fatto la tecnologia Gluten Friendly non detossifica efficacemente la granella”.