Dall’America a Foggia, la docente Eleanna De Filippis torna a casa. Inaugurerà corso di Fisiologia applicata

 Martedì 12 marzo, dalle 9 alle 11, nell’Aula Turtur, presso l’Azienda Ospedaliero-UniversitariaOspedali Riuniti di Foggia si terrà una Lectio magistralis dal titolo “Scorretto stile vitae insulino-resistenza: una fitta al cuore”.

Phoenix – Foggia A/R. Parte proprio dall’Arizona la professoressa Eleanna De Filippis e precisamente dalla Mayo Clinic College of Medicine and Science, dove insegna, per arrivare all’Ateneo foggiano ed inaugurare le lezioni di “Fisiologia applicata con elementi di nutrizione umana” del Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, presieduto dalla professoressa Chiara Porro.

L’incontro è stato organizzato da Giovanni Messina, delegato del Rettore alla “Ricerca Scientifica e Tecnologica, Terza Missione” e si terrà martedì 12 marzo, dalle 9 alle 11, nell’Aula Turtur, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia (viale Pinto Luigi n. 1, Foggia). Il professor Messina ha voluto affidare l’inizio delle lezioni del suo Corso alla De Filippis che, per l’occasione, terrà una Lectio magistralis dal titolo “Scorretto stile vita e insulino-resistenza: una fitta al cuore”. Eleanna De Filippis è legata al capoluogo dauno perché foggiane sono le sue origini e la sua famiglia e, perché, qui è cresciuta e ha iniziato a coltivare passioni e ambizioni. Dopo aver concluso il percorso universitario in Italia, si è lasciata, però, “rapire” subito dagli States, dove ha perfezionato e ampliato il suo bagaglio professionale nel settore della nutrizione, dell’esercizio fisico, dell’endocrinologia, del diabete e del metabolismo. Tante le attività di ricerca svolte che la giovane studiosa potrà raccontare agli studenti Unifg.

“Sono molto contento di riportare a casa, anche se solo per una giornata, una grande collega che in America tiene alto il nome del nostro Paese e della Ricerca italiana – ha dichiarato Giovanni Messina -. Ho voluto che Eleanna De Filippis incontrasse gli studenti dell’Università di Foggia perché il confronto e il respiro internazionale è importate e per dimostrare come, a volte, partire è indispensabile e “fisiologico” per decidere se restare o ritornare. La professoressa certamente ci regalerà un grande contributo e un importante spunto di riflessione sotto l’aspetto professionale e umano”.