Crisi ATAF, Cavaliere incontra i lavoratori. “Piano di riorganizzazione aziendale per restituire dignità a storica azienda”

Il candidato sindaco: “Ha per me e la mia famiglia un significato particolare, intimamente legato a mio padre che ne fu il presidente per tanti anni, quando a Foggia si elaboravano programmazioni aziendali apprezzate in tutta Italia”

Come fare a garantire ai cittadini autobus circolanti e sicuri, e come garantire ai dipendenti di Ataf SpA il pieno riconoscimento dei propri diritti, a partire da quello alla retribuzione. Sono i temi oggetti del confronto tra un numeroso gruppo di lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico, il candidato sindaco del centrosinistra a Foggia Pippo Cavaliere e il gruppo dirigente cittadino e provinciale del Partito Democratico.

La crisi operativa e finanziaria di Ataf, denunciata in questi anni anche dai consiglieri comunali del PD, è tutta nei quotidiani disservizi patiti da cittadini e lavoratori: autobus che non partono per guasti al motore o che si fermano per strada durante le corse; impossibilità di rispettare gli orari anche durante le fasce scolastiche; rallentamenti determinati dalla cancellazione delle corsie preferenziali e dal mancato rispetto delle norme sulla sosta; riduzione degli introiti derivanti dai parcheggi a causa della cancellazione di spazi a pagamento e dell’incerta gestione dei soldi raccolti dai parcometri; taglio drastico al contributo pubblico a causa della diminuzione dei chilometri percorsi; utilizzo dei fondi aziendali, perfino di quelli destinati al pagamento degli stipendi e dei tfr, per il finanziamento di attività extra aziendali.

Dai lavoratori è giunto un accorato appello al candidato sindaco e al Partito Democratico di impegnarsi fin da ora nell’elaborazione di un piano di riorganizzazione aziendale capace di “restituire dignità ad un’azienda che è parte della storia della città – hanno affermato – restituire dignità a noi che ogni giorno affrontiamo, pur non avendo alcuna colpa, le giuste e legittime rimostranze e proteste degli utenti; restituire dignità a chi paga per utilizzare un servizio pubblico”.

“L’Ataf ha per me e la mia famiglia un significato particolare, intimamente legato a mio padre che ne fu il presidente per tanti anni – ha affermato Pippo Cavaliere – quando a Foggia si elaboravano programmazioni aziendali apprezzate in tutta Italia. 

Chiunque dotato di un minimo di buon senso avrebbe intuito dove avrebbe portato la capotica e sciatta modifica della mobilità urbana nel centro della città e quali conseguenze avrebbe avuto non investire nell’acquisto di mezzi idonei a servire una città di 150.000 residenti, in città e nelle borgate rurali.

L’Amministrazione Landella è stata incapace di portare a compimento l’azione di risana-mento aziendale e ha interpretato la funzione di socio unico di Ataf strumentalmente per i propri interessi e non per quelli dei cittadini e dei lavoratori.

Bisognerà impegnarsi a fondo nella riorganizzazione aziendale e nell’innovazione del servizio di trasporto pubblico, anche elaborando strategie che tengano conto della co-stante e sempre più veloce richiesta di diversificazione del servizio e della sua sostenibilità urbanistica e ambientale.

Ascoltare la città per elaborare il programma di governo insieme a chi la vive e a chi ci la-vora è ciò che faremo di qui all’inizio della campagna elettorale – ha concluso Pippo Cavaliere – con l’unico intento di restituire ai cittadini il protagonismo che meritano e a cui hanno diritto”.



In questo articolo: