Siponto, l’ex villa del boss foggiano è devastata. All’interno dovrebbe nascere progetto di antimafia sociale

In questi anni la struttura è rimasta abbandonata e preda di saccheggi e distruzioni. Scarsi i fondi per rilanciarla

“Un’impresa per amica” è l’iniziativa nata per innescare circoli virtuosi di cittadinanza attiva e creare una filiera della legalità economica e sociale, coinvolgendo da protagonisti i giovani del territorio partendo quindi dalla base”. A gestire il progetto finanziato dalla Regione Puglia con i “Por Puglia 2014-2020”, è l’associazione “Daunia è Puglia” composta da Arci Travel di Stornara, Comune di Manfredonia, Enac Puglia di Foggia, associazione Angeli Manfredonia.

Il progetto prevede lo sviluppo dell’attività in tre anni ed è rivolto a 30 persone di età fra i 14 e 18 anni selezionate fra quelli che hanno risposto all’avviso pubblico e che risiedono a Manfredonia, Foggia, Stornara, Stornarella, Ordona, Orta Nova, Carapelle, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Zapponeta.

Il progetto “cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto sociale”, ha come sede di riferimento “villa Rossana” di Siponto, confiscata ad un boss della mafia foggiana (Trisciuoglio) nel 2003 e assegnata al Comune di Manfredonia nel 2011. L’immobile, però, è impraticabile (come successo per villa Lanza a Foggia). In questi anni la villa è rimasta abbandonata e preda di saccheggi e distruzioni.

Dalla Regione, per la ricostruzione della villa, sono state destinate solo 50mila euro: una somma insufficiente per dare un futuro alla struttura e che potrebbe stroncare sul nascere il progetto di antimafia.



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