“Xylella si sposta rapidamente verso il nord della Puglia”, il grido d’allarme degli agricoltori

Sono saliti a 1,2 miliardi i danni stimati per difetto provocati dal diffondersi della Xylella fastidiosa che ha colpito da 8000 ettari a 770.000 ettari negli ultimi 5 anni in Puglia dove è comparsa  nell’ottobre del 2013

La Xylella si sposta inesorabilmente dal sud al nord della Puglia, ma drammaticamente – denuncia Coldiretti Puglia – nella zona infetta sta camminando velocemente interessando tutta l’area adriatica. “A Melendugno i dati raccontano una realtà disastrosa. Rispetto all’anno scorso, quando solo 3 alberi su 404 sono risultati positivi al test, cioè solo lo 0,7%, l’incidenza di Xylella attualmente è schizzata al 40,4%, cioè risultano infetti 203 ulivi su 502, contestualmente allo sviluppo di gravi sintomatologie di disseccamento che si stanno osservando nelle ultime settimane, ad ulteriore conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della correlazione tra batterio e disseccamento. È vergognoso che l’area infetta sia data per spacciata a tal punto da non programmare campionamenti e monitoraggi nel Salento per capire quanti alberi son infetti e quanti possono essere ancora salvati dalla malattia”, denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Sono saliti a 1,2 miliardi i danni stimati per difetto provocati dal diffondersi della Xylella fastidiosa che ha colpito da 8000 ettari a 770.000 ettari negli ultimi 5 anni in Puglia dove è comparsa  nell’ottobre del 2013, quando fu accertata per la prima volta la presenza della malattia a seguito della segnalazione di anomali disseccamenti su un appezzamento di olivo.

“E’ la dimostrazione che, dopo un periodo di incubazione, la malattia ad un certo punto esplode con un evidenza tangibile, oltre che attestata dalle analisi. Anche per gli espianti siamo al paradosso – tuona il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele – per cui gli agricoltori che vogliono estirpare un albero secco, devono provvedere a proprie spese a fare le analisi che certifichino la presenza della malattia. Il senso di solitudine e abbandono che vive il Salento sarà manifestato con forza il 9 marzo a Lecce quando tutto il popolo salentino farà sentire la sua voce contro i ritardi, i rimpalli di responsabilità e le ambiguità della politica regionale che hanno nuociuto al nostro territorio più della Xylella stessa”.