Vertice centrosinistra extralarge con Cavaliere, il candidato esige legalità. No ai comitati d’affari

Serietà e profilo basso, il presidente dell’Antiusura non ha una squadra già pronta, ma vuole autonomia nelle decisioni. Ama delegare

Mentre è rovente il clima per le Primarie del centrodestra, col sindaco Franco Landella che ha collocato la sua base operativa in Via Bari a pochi passi dall’abitazione del competitor leghista Luigi Miranda, si è tenuta ieri la prima riunione della coalizione del centrosinistra extralarge col candidato sindaco Pippo Cavaliere in Via Matteotti, nel nuovo circolo del Pd che ha sede dove prima sorgeva la lussuosa sede della Banca Fideuram.

Ieri il presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, prima di incontrare i partiti e i movimenti, è intervenuto anche al convegno del nascente presidio di Libera, dove il Prefetto Massimo Mariani e il procuratore capo Ludovico Vaccaro hanno sottolineato molto il valore della denuncia per sconfiggere il racket, ma anche la necessità di una ventata di legalità e di trasparenza nei gangli amministrativi.

“Anch’io denuncio” è lo slogan della mobilitazione, che lo stesso Cavaliere ha suggerito ai giovani di Libera nei diversi incontri di questi mesi. Con queste premesse ha incontrato i vari partiti: il raggruppamento di Città Futura (Verdi, Polis, Art 1, Socialismo Dauno e Psi), Azzurro Popolare, Civici, Pd, Puglia Popolare, Iniziativa Democratica, Italia in Comune.

Nel suo discorso alla coalizione, come fanno sapere alcuni presenti, in un clima sereno, ha puntato dritto sulla legalità. La costruzione della città dei diritti verrà in un secondo momento.

Serietà e profilo basso, Cavaliere non ha una squadra già pronta, ma vuole autonomia nelle decisioni. Ama delegare, ha detto, riferiscono alcune gole profonde. Ma pretende precisione, non accetterà nessun tipo di compromesso. No a nessun comitato di affari in Comune. Si fila dritto. Tutti i presenti gli hanno riconosciuto la sua onestà e il suo impegno lungo tre decadi in città. Il candidato non è disposto a macchiare la sua credibilità e la sua storia personale per una parentesi amministrativa. E pare che abbia detto a chiare lettere già ieri che alla prima avvisaglia di “cose poco legali”, si dimetterà. “Solo atti nella piena legalità, altrimenti lascio”, è più o meno questo il mood del candidato. “Pippo Cavaliere con la sua immensa cultura tecnica e legalitaria può insegnarci qualcosa. Porta serenità a tutta la coalizione, dobbiamo scacciare l’arroganza dei personaggi che attualmente sono sulla scena cittadina”, è stato il commento di un maggiorente.