Pippo Cavaliere, prime parole da candidato sindaco. “Un patto per Foggia per affermare la piena legalità”

Le ragioni del suo Sì in un comunicato: “Ho inteso offrire la mia disponibilità in un’ottica di “candidatura di servizio” per la Città”

Prime parole da candidato sindaco per Pippo Cavaliere, prescelto dal centrosinistra per guidare la coalizione extralarge in vista delle Amministrative 2019. “Ho accettato la sfida con tanto entusiasmo e piena consapevolezza dell’impegno che serve per governare la città, raccogliendo l’invito di partiti, movimenti ed organizzazioni che compongono l’ampia coalizione di centrosinistra e le consistenti forze civiche e moderate che a me si sono rivolte per affrontare e vincere le elezioni amministrative a Foggia, ponendo in me piena fiducia e riconoscendomi la dovuta autonomia. E per questo rivolgo loro un sentito ringraziamento.

Ho inteso offrire la mia disponibilità in un’ottica di “candidatura di servizio” per la Città – spiega -, mettendo a disposizione il mio bagaglio di esperienza professionale e di 24 anni di volontariato attivo, nonché l’esperienza maturata nel costruire un presidio di legalità e nell’azione di contrasto alla criminalità, in cui non ho mai esitato ad anteporre la tutela e la difesa dell’interesse comune ad esigenze di tutela personale. Ho assunto questa decisione giammai per soddisfare ambizioni personali, una logica estranea al mio dna di uomo libero, ma esclusivamente per sollecitare l’impegno diretto e concreto delle tante energie, competenze e intelligenze mortificate dall’involuzione della nostra città o assuefatte al malgoverno territoriale. Foggia e i foggiani meritano ben altro del degrado che ci sovrasta ed è nostro dovere civico, oltre che politico, impegnarci a sradicare ogni contiguità e connivenza che impediscono alla nostra città di crescere come e quanto meriterebbe. 

Il mio obiettivo – continua – è di sottoscrivere con tutti i cittadini, a prescindere dalle loro simpatie politiche, un patto per Foggia e di ricostruire con loro la “Città dei Diritti”, per affermare la piena legalità dell’agire pubblico e privato e per poter, finalmente, dar vita ad un contesto in cui a prevalere sia il supremo interesse comune, il diritto ad una vita migliore, a servizi sociali e pubblici efficienti, a strade e scuole degne di tale nome, a luoghi comunitari inclusivi. Scriviamo insieme la Carta dei Diritti, i diritti dei sofferenti, dei senza tetto, dei disoccupati, delle vittime della criminalità, degli studenti, dei commercianti, degli imprenditori, dei cittadini tutti. Questo è l’invito che rivolgo alla Città di Foggia!”, conclude Pippo Cavaliere.



In questo articolo: