Al motto di “Foggia reagisce”, il centrosinistra punta su legalità e “ticket” Porreca-Cavaliere

La coalizione “extralarge” pensa al duo composto dal presidente di Camera di Commercio e dal leader della Fondazione Buon Samaritano

Non sono pochi i militanti piddini e le “anime belle” foggiane col cuore che batte a sinistra che sono sempre più infastiditi dal ritardo della coalizione extralarge di Michele Emiliano nel definire i programmi e nell’ufficializzare il candidato sindaco di Foggia a differenza di quanto fatto a San Severo nelle ultime ore.

I rumors si sprecano. Alcuni potenziali candidati consiglieri fanno notare che i due assessori regionali, Leo Di Gioia e Raffaele Piemontese, stanno perdendo tempo. Con le bombe scoppiate, il centrosinistra ha perso l’occasione di avanzare dal basso una proposta di condivisione di un nuovo modello di partecipazione e di ricerca di legalità.

I cinquestelle, con la presentazione di Giovanni Quarato, hanno annunciato il loro metodo, creando entusiasmo. Franco Landella invece, tra una visita ai container e una promessa di alloggi, pur con l’insidia degli articoli di Repubblica e del Riesame di Bari, sta riconquistando i segmenti popolari. La Lega, pur nelle sue mille divisioni, può contare su un simbolo col vento in poppa. E il centrosinistra?

Domani il governatore Michele Emiliano sarà agli Ospedali Riuniti e per molti potrebbe essere quello il momento giusto per “battezzare” l’ingegner Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, candidato sindaco della coalizione chiamata a rappresentare nel maggio 2019 quello che sarà per le Regionali del 2020.

Il nome del progettista del Deu è da settimane al centro della scena della Grako (Grande coalizione, grande alleanza perorata da Azzurro Popolare), sebbene il professionista abbia scelto il massimo riserbo sulla questione, preferendo consultare uno dei più grandi esperti italiani di appalti e tecnostrutture per fugare ogni dubbio su suoi possibili conflitti di interesse o problemi deontologici legati alle progettazioni pubbliche nella città di Foggia, di cui il suo studio è titolare e/o incaricato della direzione dei lavori.

Una sua candidatura a sindaco comporterebbe una sua “fuoriuscita” da tali cantieri e da mille altri progetti regionali, nazionali e non solo che passano dallo studio di ingegneria di Viale Francia.

In alcuni membri del tavolo del centrosinistra ha fatto capolino di nuovo l’ipotesi di Fabio Porreca, che, secondo indiscrezioni, potrebbe accettare la sfida della corsa a sindaco, dopo aver rifiutato le lusinghe leghiste e la tentazione pentastellata. Il presidente della Camera di Commercio presenzierà il 13 febbraio ad una iniziativa di Polis, movimento politico che raggruppa anime diverse ex LeU, Sel e Pd.

L’indiscrezione: cresce l’ipotesi di ticket tra Fabio Porreca e Pippo Cavaliere. Il primo chiederà al secondo di coadiuvarlo nel suo programma, per un percorso importante di legalità al motto di #Foggiareagisce, l’hashtag che già li ha visti protagonisti ed affiancati nella manifestazione al Teatro Giordano con l’allora procuratore nazionale antimafia Franco Roberti? Alcuni cominciano a fare scommesse.