M5S Foggia, il candidato sindaco Quarato lancia la sfida. Le sue idee per cambiare la città

“Mi hanno chiesto di impegnarmi e la mia è una proposta anzitutto di democrazia partecipata”. Presentati gruppi di lavoro tematici

“Non vi diremo quello che faremo ma quello che facciamo. Dobbiamo riprogettare la città, queste cose non le può fare nessun sindaco da solo e noi abbiamo impostato il nostro lavoro sulla partecipazione”.
Questo l’annuncio del candidato sindaco di Foggia del M5S Giovanni Quarato che oggi ha presentato il suo metodo di lavoro per il breve periodo. In attesa della certificazione e della lista di 32 che lo accompagnera’ in campagna elettorale, Quarato ha lanciato 8 gruppi di lavoro e un sondaggio on line che decreterà dal basso quali sono le priorità per Foggia.

“La città si sta spopolando. Io mi sono proposto perché la città sta morendo. Vogliamo che i nostri giovani, i nostri figli tornino a vivere questa città. Un tempo Foggia era viva. Non parlo di Federico II o di epoche lontane, ma degli anni Ottanta e Novanta, quando i giovani che andavano a studiare fuori, tornavano. Degli attivisti mi hanno chiesto di impegnarmi e la mia è una proposta anzitutto di democrazia partecipata”.

I gruppi di lavoro tematici con macro temi sono 8: Bilancio e Patrimonio, Ambiente e difesa del territorio, Politiche giovanili, Democrazia partecipata, Sviluppo del territorio, Politiche sociali, Sicurezza e Legalità, Sport Cultura e Tempo libero. Seguono poi i microtemi.
“Mi sento più il coordinatore, un organizzatore, un facilitatore. Voglio la partecipazione di tutti so che i cittadini già sono attivi l”, ha specificato il candidato sindaco. “Chiedo a tutti di fare un passo avanti e di sconfiggere il senso di rassegnazione. Ce la possiamo fare perché siamo in tanti”.

Ogni gruppo avrà una sua sequenza, chiamata Flow Chart e comporterà uno studio del costo beneficio di ciascun intervento e delle necessarie fonti di finanziamento.
I gruppi di lavoro, secondo i propositi dei pentastellati, si trasformeranno dopo le elezioni, se il Movimento vincerà, in comitati tematici e comitati di quartiere.

“L’idea è creare una ret, una connessione tra gli eletti e la città. Questa è l’idea di democrazia partecipata che vogliamo. Da lunedì partirà un sondaggio on line dalla pagina social che ci servirà come dato di partenza per redigere le priorità”.
L’organizzazione che somiglia molto alle prime assemblee del popolo di Luigi De Magistris a Napoli non sarà solo centralizzata all’ex Singer o online.
“Questo questionario sarà on line, ma andremo a raccogliere le istanze nei quartieri. In forma intima, ma anche più pubblica”.

Vago sui benefici di Seconda Stazione e altri grossi interventi. “Ogni singola iniziativa ha una ricaduta su altro, sullo sviluppo della città. Noi non mettiamo in discussione le singole iniziative o i progetti già avviati, ma ogni cosa deve essere dentro un progetto unitario. Dobbiamo fare rivivere i luoghi per sottrarli alla microcriminalità”.
Tra le priorità che sente più proprie Quarato ha citato l’efficientamento della macchina comunale.
“La quota 100 libera molti posti, se ci sarà il blocco del turnover andremo in outsourcing”. Netto sul tema legalitario. “La legalità parte dalla trasparenza, non possiamo non essere legali. La partecipazione ci obbliga alla trasparenza”.
Nel pubblico tanti attivisti storici e qualche new entry di peso come il dirigente museale Alfredo De Biase o il gruppo di ingegneri che affianca Quarato in studio come Alfredo Papa della rotatoria di Via Gandhi. Si sono visti anche l’ingegner Paolo Pennella, le sorelle del candidato tra cui Antonella Quarato e l’artista Daniela d’Elia. In tanti hanno chiesto un progetto di Bellezza per Foggia.



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