Giudici scansano Foggia e Bari, decine di posti “a copertura necessaria” ma toghe rifiutano trasferimento

Piazze sempre meno ambite a causa di una pianta organica sproporzionata rispetto all’aumento dei contenziosi e a una criminalità organizzata che ha alzato il tiro, soprattutto in Capitanata

Venti su 21 giudici hanno ritirato la richiesta di trasferimento a Bari nonostante si trattasse di posti “a copertura necessaria”, come riferito dal Csm. Gli enormi carichi di lavoro assegnati ai magistrati giudicanti del distretto – con ruoli che arrivano fino a 3mila cause nel civile a fronte delle circa 400 in altre parti d’Italia – a quanto pare frenano la voglia di sbarcare nel capoluogo pugliese.

Bari sempre meno ambita a causa di una pianta organica sproporzionata rispetto all’aumento dei contenziosi e a una criminalità organizzata che ha alzato il tiro, diventando più pervasiva soprattutto in provincia di Foggia. Il settore più penalizzato è quello dei magistrati giudicanti, scoperti 32 posti. 15 al Tribunale di Bari, 8 a quello di Foggia, 3 a Trani, 6 in Corte d’Appello. Due unità mancanti, invece, nelle procure a Bari e Foggia e una alla procura generale. Mancano anche 83 giudici di pace, 11 onorari (4 a Bari, 4 a Foggia, 3 a Trani) e un giudice ausiliario in Corte d’Appello.

Ad evidenziare le inadeguatezze dell’organico è stato anche il presidente della Corte d’Appello, Franco Cassano durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, parlando di 323 magistrati in servizio nel distretto a fronte dei 360 previsti dalla pianta organica.

 



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