Mafia Foggia, i “superstiti” di Decima Azione taglieggiano imprese del Villaggio Artigiani

Arresto in flagranza di reato per tentata estorsione di Saverio Bruno, classe 1996 e Antonio Valerio classe 1986, entrambi pregiudicati foggiani. Il primo è ritenuto vicino al clan Moretti

Agenti della Polizia di Stato della squadra mobile, Sezione Criminalità Organizzata hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per tentata estorsione di Saverio Bruno, classe 1996 e Antonio Valerio classe 1986, entrambi pregiudicati foggiani. In particolare, il primo è il nipote di Gianfranco Bruno, esponente di primissimo piano della criminalità organizzata foggiana, appartenente alla batteria criminale foggiana capeggiata da Rocco Moretti. Saverio Bruno è anche parente indiretto di Rodolfo Bruno, ultima vittima della guerra di mafia a Foggia.

Tutto è partito dall’acquisizione da parte degli agenti di alcune notizie confidenziali sulla presenza di alcuni giovani che, in zona Villaggio Artigiani, hanno avvicinato alcuni esercenti commerciali intimando richieste estorsive. Il fenomeno è stato confermato dal titolare di un esercizio commerciale, il quale ha riferito agli investigatori della squadra mobile che alcuni giorni prima due persone a lui sconosciute si erano recate presso il suo esercizio chiedendo di parlare con il titolare, che in quel momento non era presente. Ritenendo pertanto che la richiesta fosse finalizzata ad una richiesta estorsiva, è stato predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’esercizio commerciale dove le due persone si erano recate.

Nella serata del 15 gennaio, Valerio e Bruno, secondo gli inquirenti, hanno avvicinato il titolare dell’esercizio commerciale e, con tono intimidatorio, hanno chiesto 5000 euro, una richiesta carpita da personale appositamente predisposto nei pressi che prontamente è intervenuto traendo in arresto i due estorsori. I malviventi hanno strattonato la vittima e con toni accesi esclamavano: “Devi darci subito i soldi!”

Gli arresti in questione si inseriscono nell’ambito di una specifica strategia diretta a consolidare i risultati ottenuti con la nota operazione di polizia denominata “Decima Azione”, come noto eseguita dalla squadra mobile congiuntamente all’Arma dei Carabinieri sul finire dello scorso anno e che ha condotto all’arresto di 30 esponenti della mafia foggiana, responsabili di associazione mafiosa, omicidi e gravi reati, fra i quali anche estorsioni ai danni di numerosi commercianti e imprenditori locali.

In particolare, la squadra mobile, attraverso attività di prossimità finalizzata ad ottenere il coinvolgimento del mondo imprenditoriale e dei commercianti , finalizzato alla massima collaborazione delle vittime dei reati estorsivi, anche allo scopo di stroncare sul nascere tentativi di imposizione di altre forme di racket da parte di malviventi che sfruttano l’attuale momento per ristabilire nuovi assetti del mondo criminale, ha intercettato le attività estorsive dei due malviventi cogliendoli in flagranza. Dopo le formalità di rito le due persone arrestate, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Foggia Roberto Galli, sono state condotte presso la locale Casa Circondariale.

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