Foggia Calcio, il giovane Ranieri sogna il gol e ammette: “Abbiamo capito cosa ci mancava”

La scossa è arrivata dopo la sconfitta a Perugia (3-0): “Una delle peggiori prestazioni”, ha dichiarato il 19enne. Dalla Primavera della Fiorentina, l’esterno ha superato le prime difficoltà di stagione e ora si tiene stretto il posto da titolare: “Darò il massimo”

Vacanze terminate per i rossoneri che mercoledì sono tornati in campo ad allernarsi e a prepararsi al meglio per l’inizio del girone di ritorno del campionato di Serie B. Saranno mesi fondamentali per Agnelli e compagni, chiamati a risalire la classifica il prima possibile per allontanarsi dalla zona retrocessione che quest’anno condannerà 4 club. Il Foggia però attende anche l’ultimo responso da parte della Corte federale d’appello, che si esprimerà, in via definitiva, nel pomeriggio del 23 gennaio a Roma, sulla questione penalizzazione. Da 2 a 4 i punti che la società rossonera potrebbe vedere restituirsi, dopo i 15 iniziali, ridotti poi ad 8. Intanto oggi ha parlato il difensore rossonero Luca Ranieri arrivato tra i satanelli la scorsa estate, divenendo nel giro di poco un caposaldo della difesa. “Finalmente si ricomincia. Sono stati tre giorni intensi (due sedute di allenamento al giorno). Ci stiamo preparando per la prima partita del girone di ritorno e per il prosieguo del campionato – le prime parole del 19enne di proprietà della Fiorentina -. Le prossime due partite contro Carpi (19 gennaio) e Crotone (25 gennaio allo Zaccheria) saranno fondamentali perché sono due scontri salvezza. Servirà tanta voglia di vincere, i risultati arriveranno”.

Il difensore ha poi tracciato un primo bilancio di stagione tra difficoltà iniziali e buoni propositi per il futuro. “All’inizio sono stati mesi difficili per me – ha spiegato -. Venivo dalla Primavera e questa era la mia prima esperienza tra i professionisti, poi piano piano mi sono ambientato e tutto è andato meglio. Ora devo lavorare, la strada per me è ancora lunga, devo dare sempre il massimo e farmi trovare pronto. Voglio alzare l’asticella, confidando in qualcosa di più e perché no, anche fare qualche gol, è importante a livello personale” – confessa il numero 3 -. 

Riparte il campionato e i rossoneri torneranno in campo dopo la buona prestazione contro il Verona. “Non potevamo giocare come a Perugia, la gara peggiore della stagione. Dopo quella partita ci siamo compattati, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che dovevamo svegliarci e fare di più. Quello con il Verona è stato un confronto positivo, ora dobbiamo ripartire da lì, da ciò che di buono abbiamo fatto e fare punti il prima possibile”.

Il rapporto coi tifosi. “La piazza di Foggia è stupenda, certo i tifosi hanno ragione ad essere arrabbiati con noi quando sbagliamo”. Cosa manca al Foggia? “La squadra deve compattarsi ancora di più, in difesa siamo tanti anche se arriverà qualche nuovo compagno (a causa dell’infortunio del centrale Camporese), credo che sarà sicuramente qualcuno di esperienza che potrà darci la giusta tranquillità”. 

Primi giorni di lavoro, dopo la sosta, per mister Padalino subentrato all’esonerato Grassadonia. “In questi giorni stiamo lavorando di più sulla parte fisica, non ancora sul cambio modulo. Per quanto riguarda l’arrivo del nuovo allenatore per me non è cambiato molto rispetto al lavoro dei centrocampisti e degli attaccanti. Dal punto di vista tattico la difesa è rimasta a tre, mister Padalino vuole che rischiamo di meno la giocata dietro: è questa l’unica differenza al momento”.