“A Foggia totalmente negata residenza ai richiedenti asilo”. Comune accusato di abusi e restrizioni

La denuncia degli esponenti del “Comitato lavoratori delle Campagne – Rete Campagne in Lotta”: “Ai titolari di protezione umanitaria si chiede obbligatoriamente il passaporto”

“Grazie alle segnalazioni e alla denuncia da parte di lavoratori e lavoratrici, diverse persone confermano che nelle ultime settimane il Comune di Foggia ha ripristinato il rilascio delle residenze fittizie a chi vive negli insediamenti informali e lavora in campagna. Rimane come sempre il problema di chi su questo servizio gratuito lucra – sindacati e associazioni spesso chiedono un pizzo di 150 o anche 200 euro”. Ad affermarlo gli esponenti del Comitato lavoratori delle Campagne – Rete Campagne in Lotta che aggiungono: “Allo stesso tempo, all’ufficio anagrafe del Comune, col nuovo anno, ci si inventa nuovi abusi e restrizioni per il rilascio della residenza. Ai titolari di protezione umanitaria e sussidiaria il Comune chiede obbligatoriamente il passaporto, nonostante questo non costituisca affatto un documento da esibire ai fini del rilascio della residenza. Questo abuso genera una serie di altre difficoltà per i lavoratori, ad esempio laddove sia necessario aprire un conto corrente o una postepay, o stipulare un contratto di lavoro.

Nel frattempo, sempre a Foggia – evidenziano -, ai richiedenti asilo è totalmente negata la residenza. Così, mentre i “sindaci ribelli” e i loro sostenitori in varie parti del paese consumano tra loro una gara tutta politica, fatta più di dichiarazioni che di reali applicazioni effettive, nella quotidianità i lavoratori e le lavoratrici di Foggia continuano a subire abusi che non fanno che peggiorare la condizione di precarietà e sfruttamento in cui sono costretti. É ora di smettere con la politica dello spettacolo – concludono -, e ricominciare la lotta, quella vera”.



In questo articolo: