Decreto Sicurezza, Landella: “Migranti bivaccano, Salvini trovi soluzione seria”

Il sindaco da Roma: “Con la chiusura degli Sprar i migranti potrebbero ritrovarsi preda di bivacchi soprattutto a Foggia, possono affollare ulteriormente il ghetto di Borgo Mezzanone e anche il Cara”

Giornata di direttivo Anci, allargato ai sindaci dei Comuni capoluogo di provincia. All’ordine del giorno della riunione, valutazioni e proposte sul decreto sicurezza e sulla legge di bilancio. “Sono il presidente dell’Anci, l’associazione che riunisce e rappresenta tutti i Comuni d’Italia e che non può e non vuole essere trascinata in una campagna elettorale permanente – ha dichiarato Antonio Decaro -. I sindaci come sempre si confronteranno in modo costruttivo per individuare delle proposte e portarle a un necessario scambio con il governo che ho chiesto come è mio dovere e come ho sempre fatto su tante materie e con esecutivi di colore diverso”.

Sul punto il sindaco di Foggia, Franco Landella ha assunto posizioni più salviniane, in difesa del Decreto Sicurezza. Tuttavia il primo cittadino di Foggia non nasconde i rischi insiti nella norma varata dal Ministro Salvini.  

“Abbiamo preso le distanze dalle posizioni di alcuni sindaci come quello di Palermo e quello di Napoli sulla disobbedienza al Decreto Sicurezza – ha sottolineato Landella -. L’Anci è una associazione che abbraccia la sensibilità diffusa di tutte le anime politiche dei territori e porta all’attenzione del Ministro alcune problematiche. Il confronto va effettuato mettendo al centro i problemi che possono emergere in questo decreto con la chiusura degli Sprar. I migranti potrebbero ritrovarsi preda di bivacchi soprattutto a Foggia, possono affollare ulteriormente il ghetto di Borgo Mezzanone e anche il Cara. Il mio invito al Ministro Salvini è di risolvere il problema di Borgo Mezzanone e di cercare di dare una soluzione seria all’immigrazione”.