Comitati civici Renzi, a Foggia evento regionale. Pd sempre alla ricerca del candidato sindaco ideale

Schieramenti e strategie in vista delle elezioni Europee e Amministrative. Nel capoluogo dauno l’avvocato Michele Vaira guida il riscatto renziano

È prevista per oggi la conferenza stampa nella sede del Pd Puglia a Bari del candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico Francesco Boccia, che presenterà la mozione congressuale #aporteaperte e risponderà alle domande dei giornalisti sul PD, il congresso e l’attualità politica.

In provincia di Foggia dovrebbe stare dalla sua parte solo la ex deputata Colomba Mongiello, laddove invece tutti gli emilianisti di Fronte Dem, con il presidente del Teatro Pubblico Pugliese in testa Peppino D’Urso sono ancora in attesa, ma molto più vicini alle posizioni di Nicola Zingaretti.

Il governatore del Lazio comincia la sfida al Sud, partendo da Avellino, dove sarà il prossimo martedì 8 gennaio per presentare la sua idea di Paese, con una svolta a partire dai territori. Nel capoluogo irpino si sancirà il sostegno di Areadem, in Irpinia guidata dal senatore Enzo De Luca e sempre ad Avellino Zingaretti potrebbe trovare presto anche il supporto del Governatore Vincenzo De Luca. Lo stesso Michele Emiliano, Governatore della Puglia già sostenitore dell’ex Premier, starebbe valutando di appoggiare Zingaretti “poiché è l’unica garanzia della fine del renzismo”, ha dichiarato. È già con Zingaretti tutto lo stato maggiore del partito della provincia di Foggia coordinato dall’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese, il deputato Michele Bordo e il capogruppo Pd in consiglio regionale Paolo Campo. A loro potrebbero affiancarsi tutti coloro che dalla Fondazione Foa migrarono con la scissione di Bersani e Speranza in Mdp-Articolo 1. Non è escluso un ritorno di Sabino Colangelo e dei suoi fedelissimi nel suo vecchio partito.

I renziani

Come è noto, i renziani di prima, seconda e terza ora hanno scelto posizione diverse. Se Lorenzo Frattarolo e Dino Marino sono stati convinti dalla mozione Giachetti, l’europarlamentare Elena Gentile starà con Maurizio Martina. I due giovani dirigenti in questo momento appaiono favoriti se si guarda solo i social, ma senza dubbio è Zingaretti quello che godrà di più alti numeri. La legge di Bilancio alla Camera è stata approvata con 313 voti sotto la soglia della maggioranza fissata a 316. Al Senato il gruppo 5S-Lega scende a 165: l’asticella a Palazzo Madama, per far passare le leggi, è a 158. Secondo molti osservatori il governo, parecchio in difficoltà dopo le dichiarazioni dei sindaci ribelli e disobbedienti, potrebbe scricchiolare dopo le Europee. E in quel caso l’alleanza Pd+M5S sarebbe presto attuata. È per questo che appare sempre più vicina l’ipotesi di un partito di Renzi. I suoi comitati civici si incontreranno in tre tappe a cominciare dal 12 gennaio.

L’avvocato foggiano Michele Vaira dopo il battesimo di fuoco della Leopolda è ancora in prima linea per la costruzione del partito che verrà e molti in Capitanata sostengono che possa essere candidato alle Europee nel collegio Sud in virtù delle sue relazioni intessute negli anni dell’Aiga. Ma l’ipotesi di una candidatura è decisamente esclusa dal 44enne legale.

Nei giorni scorsi Vaira, come ha confidato a Repubblica, ha incontrato alcuni elettori delusi del M5S (che non hanno mai avuto cariche elettive) per parlare di giustizia e vari altri temi. Al comitato hanno aderito anche uomini e donne di diversa estrazione politica. Si lavora in vista dell’evento regionale dei comitati pugliesi di Renzi che si dovrebbe svolgere a breve a Foggia.

In Capitanata per ora sono 3 i comitati civici renziani: uno dedicato alla società aperta a San Nicandro Garganico istituito da Adelmo Marrocchella, quello di Vaira sulla giustizia e il comitato manfredoniano, che fu citato anche da Renzi aperto da Matteo La Torre. Ne stanno per nascere altri due: uno sul Sapere a cura dell’ex digioiano Valerio Ricci, figlio d’arte del parlamentare centrista Michele Ricci, insieme a Nestore Rodolfo e l’altro sulla crescita a Mattinata curato da Giovanni Falcone.

Intanto dovrebbe aver finito il suo compito il commissario per il tesseramento inviato da Orfini, il senatore lucano Salvatore Margiotta, il quale ha svolto un ruolo per l’unità del partito. “Di tutto abbiamo bisogno meno che di guerre”, aveva detto in una intervista telefonica. Potentino, il senatore ha una certa esperienza nelle cose di partito ed era stato già commissario a Lecce.

Le Amministrative foggiane

Presi dal congresso, è ancora in alto mare la discussione sulle amministrative a Foggia. Insieme ai nomi del presidente della Cciaa Fabio Porreca e dell’ingegner Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Antiusura, spunta un altro nome consueto, da campagna elettorale, ossia il dirigente Acli Antonio Russo. Stavolta però il nome del sindacalista bianco, responsabile nazionale Immigrazione, potrebbe avere un consenso largo soprattutto a sinistra, perché potrebbe assurgere a ruolo di anti Salvini in una città dalle profonde lacerazioni sul tema dell’accoglienza e dei migranti, col Cara sempre in stato di emergenza.

“Prima coalizione larga, poi candidato sindaco che porti un valore aggiunto. Sono elezioni comunali. Sicuramente saranno candidati consiglieri non meno di 700 persone. Quindi i temi nazionali troveranno sfogo sulla scheda delle europee. Noi dobbiamo vincere, considerato che sono elezioni amministrative. Così diventiamo un caso nazionale. Le partite si giocano per vincere”, dice un maggiorente che ritiene debole l’opzione di Russo.



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