Grandine come noci a San Giovanni, maltempo piega i campi della provincia di Foggia

Alluvioni e bombe d’acqua, oltre al forte vento, stanno danneggiando le coltivazioni in pieno campo ed in serra, facendo aumentare – segnala Coldiretti Puglia – i prezzi dei beni alimentari che per i prodotti non lavorati è passato da +0,8% del mese precedente a +1,1%

Prima nevicata in Puglia, nella zona alta della Murgia, tra Altamura e Corato, dove stamani, segnala Coldiretti Puglia, le campagne si sono improvvisamente imbiancate, dopo le grandinate che hanno colpito nelle scorse ore le province di Bari e Brindisi e la provincia di Foggia.

“La morsa di freddo e gelo non accenna a placarsi in Puglia, con le campagne improvvisamente imbiancate da grandine e nevischio per l’abbassamento repentino delle temperature”, dice il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. “Chicchi di grandine come noci sono caduti a Foggia con epicentro a San Giovanni Rotondo – continua il Presidente Muraglia – mentre su Polignano, Monopoli e Fasano una improvvisa e violenta grandinata si è abbattuta sulle produzione di ortaggi in pieno campo”.

Nelle produzioni orticole in pieno campo, con temperature sotto lo zero sono a rischio le coltivazioni invernali “come broccoli, cavoli, carciofi, finocchi e cime di rape – precisa il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – che risentono del brusco abbassamento della colonnina di mercurio, dopo le temperature troppo alte registrate fino a qualche giorno fa rispetto alla media stagionale che hanno causato la marcescenza di alcuni prodotti orticoli come i broccoletti”.

Alluvioni e bombe d’acqua, oltre al forte vento, stanno danneggiando le coltivazioni in pieno campo ed in serra, facendo aumentare – segnala Coldiretti Puglia – i prezzi dei beni alimentari che per i prodotti non lavorati è passato da +0,8% del mese precedente a +1,1% mentre quello dei lavorati è salito da +1,0% a +1,3% di novembre. Il crollo della produzione provocato dal maltempo – spiega la Coldiretti – ha effetti sugli acquisti anche per il rischio di speculazioni nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola, a danno dei consumatori e dei produttori. L’andamento anomalo di quest’anno con fino ad oltre mezzo miliardo e mezzo di danni in agricoltura conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo. Una anomalia che – conclude la Coldiretti – ha effetti anche sulla spesa dei cittadini che devono fare i conti con la variabilità delle quotazioni.