Ataf, chiesto incontro per i 300mila euro di stipendio, buoni pasto e scatti di anzianità

Forte ritardo rispetto alle date fissate nella conciliazione, la seconda tranche è stata versata dal Comune a favore dell’azienda mesi fa, ma le risorse non sono ancora state restituite ai lavoratori

Filt-Cgil Uil-Uilt Ugl Trasporti e Faisa-Confail con i loro segretari territoriali hanno scritto al sindaco di Foggia Franco Landella, al Presidente Consiglio Comunale Luigi Miranda, al Presidente ATAF l’ingegner Stefano Torraco, al Direttore D’Esercizio Leonardo Ciuffreda e al capo del Personale Stefania Piarullo per chiedere urgentemente un tavolo tecnico. Ai dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico locale mancano innumerevoli buoni pasto, che valgono 4,36 euro per gli autisti e la metà per gli altri lavoratori.

“I dipendenti sono ancora in attesa che gli vengano riconosciuti gli arretrati dei parametri e degli scatti per il periodo che va da gennaio 2015 a dicembre 2017. È decorso quasi un anno da quando il management aziendale convenne con le scriventi organizzazioni sindacali che detti arretrati andavano pagati agli aventi diritto, e quindi sottoscrivemmo un verbale di incontro nel quale sottolineavamo l’urgenza di conteggiare per ogni singolo lavoratore il dovuto, e iniziare a capire come gestire i tempi e i modi di restituzione di dette somme. Ad oggi, anche dopo un incontro monotematico inerente parametri e scatti avvenuto pochi giorni or sono tra azienda e proprietà, i lavoratori dell’ATAF sono all’oscuro sia sui conteggi personali delle spettanze dovutegli che sui tempi e sui modi nei quali si intende restituirglieli. Inoltre, altra annosa vicenda che ancora non trova conclusione è quella inerente la restituzione delle somme decurtate dai salari dei lavoratori”, scrivono i sindacati. Sono duri con la governance.

“Ai lavoratori di ATAF venne chiesto di sottoscrivere singolarmente una conciliazione nella quale vi erano fissate i tempi e i modi di restituzione del maltolto, queste somme sarebbero dovute essere versate dalla proprietà a favore di ATAF in due tranche da 300.000 euro ognuna, adesso, anche se con ritardo rispetto alle date fissate nella conciliazione, la seconda tranche è stata versata dal comune a favore di ATAF mesi or sono, con questa rata era previsto l’acquisto dei buoni pasto da restituire ai lavoratori, ad oggi, e siamo a 6 mesi dalla scadenza della conciliazione ancora non sappiamo che fine hanno fatto queste somme. Per questi e tanti altri importantissimi motivi, le scriventi, chiedono urgentemente l’apertura di un tavolo tecnico e la consegna dei buoni pasto arretrati”.

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