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Home - Mafia Mattinata, scacco all’impero del clan Silvestri. Concessioni revocate

Mafia Mattinata, scacco all’impero del clan Silvestri. Concessioni revocate

Di Redazione
20 Novembre 2018
in Cronaca
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Questa mattina lo Stato ha proseguito nell’opera di ripristino della legalità nella provincia di Foggia e di restituzione del suo territorio alla collettività, estirpandolo da soggetti sospettati di appartenenza o comunque di contiguità ad associazioni mafiose. Poche ore fa, infatti, un nucleo composto da appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza di Foggia ha notificato a Francesco Silvestri il provvedimento di revoca dell’autorizzazione comunale inizialmente concessa per la sola “occupazione di 210 m.q. di suolo pubblico e per la posa in opera di una roulotte su ruote gommate con zona d’ombra in struttura precaria” in località “Agnuli” del comune di Mattinata, ente recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose ex art. 143 t.u.e.l. per accertate forme di condizionamento operate dalla criminalità organizzata ed attualmente amministrato dalla commissione straordinaria nominata dal consiglio dei ministri, avendo rilevato la presenza di realizzazione di manufatti ed opere abusive in luogo di quelle che erano state autorizzate.

Si tratta di revoca di concessione, con intimazione di rilascio dell’area, che incide in zona compresa nel Parco nazionale del Gargano, sottoposta a vincolo paesaggistico ed a forte richiamo turistico. In particolare l’adozione di questa determina è scaturita da un accertamento dello stato dei luoghi da cui è emersa la realizzazione di manufatti ed opere abusive in completa violazione delle condizioni contenute nell’autorizzazione in quanto, anziché posizionare una roulotte, è stato installato un manufatto prefabbricato e, anziché una zona d’ombra in struttura precaria, è stato realizzato un locale in muratura con conseguente totale alterazione dello stato dei luoghi preesistente. Ciò aveva condotto all’adozione, il 30 maggio 2016, di un’ordinanza per la demolizione delle opere abusive, rimasta tuttavia ineseguita proprio a causa del condizionamento operato dalla criminalità organizzata nei confronti della precedente amministrazione comunale successivamente sciolta.

La revoca delle concessioni è stata notificata da parte di rappresentanti delle tre Forze di polizia che assieme alla Prefettura di Foggia, alla Procura della Repubblica di Foggia ed alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, stanno alacremente lavorando da mesi in Capitanata per affermare la legalità in tutti i suoi aspetti. Essa costituisce l’ulteriore riscontro del contrasto alla mafia con cui lo Stato, nel suo complesso, sta impegnando i suoi sforzi nella provincia di Foggia.

Il Consiglio Comunale di Mattinata è stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 19 marzo per il sospetto di infiltrazioni mafiose.  L’azione in atto rappresenta la logica, ma anche innovativa conseguenza dello scioglimento ex articolo 143 TUEL. Si è, infatti, ritenuto, in perfetta sinergia con le Forze dell’ordine, di avvalersi del quadro info-investigativo emerso in seguito all’accesso, per far si che lo scioglimento del consiglio comunale di Mattinata non si esaurisse nella mera sostituzione degli organi di governo elettivi con una Commissione straordinaria di nomina governativa. 

Al contrario è in pieno svolgimento un’azione sinergica di sistema di tutte le componenti dello Stato, nessuna esclusa, sia sotto il profilo preventivo che repressivo ed amministrativo, oltre che presidiale di controllo del territorio, intesa a dare corpo a un risanamento non solo della macchina amministrativa, ma anche di quelle situazioni che rappresentavano la chiara manifestazione di un controllo da parte di soggetti ritenuti contigui a realtà criminali di tipo mafioso. Questa azione, relativa ad un analogo intervento nei riguardi dello stesso Silvestri, si basa su strumenti normativi ben precisi applicati in modo coordinato, come le misure di prevenzione personali e patrimoniali del Questore, le Interdittive Antimafia del Prefetto, le continue operazioni di servizio e di Polizia Giudiziaria, queste ultime coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nonchè il controllo asfissiante sui pregiudicati ad opera della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza attraverso il Piano Straordinario di Controllo del Territorio in atto sulla macro area in riferimento.

In particolare, la revoca della concessione a Francesco Silvestri è frutto della penetrante attività di controllo posta in essere dall’Arma dei Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza che sempre di più presidiano il territorio per renderlo sicuro. Tali accertamenti hanno permesso l’emanazione di una informazione antimafia interdittiva, che costituisce presupposto indispensabile per la revoca della concessione su bene demaniale, come quella in argomento, atto che l’Amministrazione Comunale di Mattinata è obbligata per legge ad emanare. 

Già il 4 agosto ed il 27 settembre scorsi, erano state revocate la concessione provvisoria dell’area destinata a parcheggio in località Agnuli, prima, e delle concessioni demaniali marittime relative a stabilimenti balneari nella baia di Mattinata, poi ad altri esponenti del gruppo Silvestri.

L’azione della Prefettura di Foggia, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che lavorano in strettissima sinergia con la Procura della Repubblica di Foggia e con la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, rappresenta una risposta di sistema contro ogni forma di illegalità e criminalità comune ed organizzata: questa è l’azione posta in essere in questa provincia dalla “Squadra Stato”.

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Tags: ClanFoggiamafiaMattinataSilvestri
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