Vico del Gargano, nel Parco della Rimembranza l’omaggio agli eroi della Grande Guerra

“Occasioni come queste ci richiamano ai valori e al sacrificio non solo dei soldati, ma anche alle sofferenze di donne, bambini e semplici cittadini”, ha ricordato il sindaco Michele Sementino

Sono stati tre giorni molto intensi quelli vissuti da Vico del Gargano nei giorni del 2, 3 e 4 novembre. Il filo rosso che ha unito quelle date è rappresentato dal ricordo e da sentimenti quali l’affetto, il rispetto e la commemorazione. La giornata dedicata al ricordo dei cari defunti, venerdì 2 novembre, è stata intensa e partecipata. Suggestiva e ricca di significati la cerimonia civile e religiosa di sabato 3 novembre, nel Parco della Rimembranza, uno spazio verde che il Comune di Vico del Gargano ha realizzato per testimoniare la gratitudine verso i suoi cittadini che, cento anni fa, sacrificarono la loro vita per difendere l’Italia durante il primo conflitto bellico mondiale. Nel Parco della Rimembranza, ogni albero è dedicato ai caduti della Grande Guerra. Alla cerimonia, hanno partecipato autorità religiose e militari. Il sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino, con assessori e consiglieri comunali, ha deposto una targa ricordo in onore dei caduti della Grande Guerra. Stessa sentita e profonda partecipazione anche il 4 novembre, per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

“Occasioni come queste ci richiamano ai valori e al sacrificio non solo dei soldati, ma anche alle sofferenze di donne, bambini e semplici cittadini da cui il nostro Paese ha tratto la forza morale per costruire un futuro di libertà – ha commentato il sindaco Sementino -. Sono valori che uniscono, proprio per questo sono fondamentali e hanno un’importanza vitale in un momento storico come questo. Su quei valori, va costruito concretamente, giorno dopo giorno, il patto di cittadinanza che deve includere e rendere protagoniste le nuove generazioni, quelle che fortunatamente la guerra l’hanno conosciuta soltanto sui libri di scuola. Noi l’abbiamo vissuta attraverso i ricordi dei nostri genitori e dei nostri nonni, che ci hanno raccontato di indicibili sofferenze e di condizioni materiali disastrose. La pace non è un risultato acquisito e scontato, ma va costruita e difesa giorno dopo giorno, a cominciare dalle nostre scuole e da un modello di società più attento, concretamente, alla giustizia sociale, allo sviluppo culturale, occupazionale ed economico capace di essere inclusivo e foriero di benefici reali per tutti – ha dichiarato -. Ringrazio i cittadini che hanno partecipato alle cerimonie del ricordo, le autorità religiose e civili, i consiglieri e gli assessori comunali: la partecipazione a questi momenti di commemorazione non sono stati esercizi retorici ma hanno rappresentato un’autentica occasione per condividere valori e sentimenti di gratitudine”, ha concluso il primo cittadino -.





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