Furti e buio pesto nel cuore della movida foggiana, il barista di via Einaudi: “Manca del tutto la luce”

Anche in strade di nuova realizzazione e con quartieri residenziali molto recenti, l’illuminazione pubblica è tutt’altro che soddisfacente

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Buio pesto e forte percezione di insicurezza in larga parte del capoluogo dauno. Piazza Padre Pio, Via Bari, le traverse del Comando dei Carabinieri, Viale Europa. Il project financing della pubblica illuminazione tarda ad arrivare e anche in strade di nuova realizzazione e con quartieri residenziali molto recenti, l’illuminazione pubblica è tutt’altro che soddisfacente a Foggia. A sollevare il problema in Via Einaudi è il barista e tabaccaio Giulio Corcetti che ha aperto la sua attività 6 anni fa. Chiude alle 21.30 e di sera, nella stagione invernale, la sua insegna è tra le poche luci della strada. Non sono mancati i tentativi di furto per il senso diffuso di pericolosità,  causato dall’assenza di luce e visibilità. Anche la pulizia non soddisfa affatto i residenti della zona, costretti a fare i conti con l’immondizia accumulata dinanzi ai cancelli d’ingresso delle graziose palazzine presenti in quel tratto di strada.

“C’è scarsa illuminazione, i marciapiedi sono totalmente al buio – ha detto Corcetti -. Dalla rotonda dell’Ipercoop a quella nuova che stanno realizzando non c’è una luce sul marciapiede. Invito il Comune a controllare. Non so se i condomini hanno fatto delle richieste, l’ho detto a tutti, ma nessuno mi ha dato retta. La strada è poco illuminata, se attraversa un bambino, se c’è un pedone di notte, non si vede niente. Voglio che ci sia più luce. Anche i residenti hanno lo stesso mio disagio, anche se si fanno sentire meno”, ha denunciato il commerciante a l’Immediato.

Il bar di via Einaudi

Interpellato sulla questione, il delegato alla Pubblica Illuminazione del Comune di Foggia Pasquale Rignanese è aperto al dialogo. E commenta: “In via Einaudi mi risulta che l’impianto sia regolarmente in funzione, forse ci sarà qualche palo spento, ma possiamo fare insieme un sopralluogo con i cittadini. Proprio in quella zona sto promuovendo un’iniziativa di adozione da parte di alcune associazioni di volontariato del parco Angelo Ricci. È un modello che vorrei si emulasse anche in altre zone della città, per implementare l’ottimo lavoro che sta svolgendo la società Foggia più verde, secondo quel principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione”.