Foggia, piano del Salice: 800 famiglie in attesa. “Situazione mortificante e a Bari nessuno muove un dito”

È pronto da tempo, ma come molti altri fascicoli urbanistici è bloccato in Regione Puglia

Non ci stanno i cittadini del Salice. Aspettano da circa 33 anni. L’assessore all’Urbanistica Ciccio D’Emilio sta lavorando alacremente con alcuni rappresentanti della zona, come Alfredo Grassi. Le case abusive condonate con una sanatoria nel 1985 sono state confiscate e sono passate nella disponibilità del Comune di Foggia. I proprietari di ville dal loro canto hanno anche pagato tutti gli oneri di urbanizzazione, ma in alcuni casi sono stati nominati dei custodi che non corrispondono ai titolari degli immobili. Morale della favola: nessuno può vendere o fittare le proprie case. Si attende la possibilità di riscattarle attraverso una acquisizione del patrimonio demaniale. Il Piano del Salice è pronto da tempo, ma come molti altri fascicoli urbanistici è bloccato in Regione Puglia.

“L’amministrazione comunale di Foggia, in merito all’ormai famoso ed annoso problema Piano di recupero della zona Salice – il commento di Grassi -, ha ottemperato a tutti gli adempimenti di sua competenza, presentando tutta la più svariata documentazione a più riprese richiesta da parte della Regione Puglia, oramai da diversi anni. A tutt’oggi la Regione non ha ancora chiuso il problema nonostante il possesso di tutta la documentazione idonea per definire una situazione che sfiora il ridicolo, considerando che sono circa 30 anni che viene trattata. A questo piano sono coinvolte circa 800 famiglie, che vivono in quella zona da decenni. Sinceramente mi assale un forte dubbio, ossia che in Regione abbiamo rappresentanti della nostra città, che ben conoscono questa situazione per essere stati molti di loro anche Consiglieri Comunali. Oggi alcuni di loro rivestono addirittura ruoli determinanti nell’esecutivo, ma non muovono un dito per la definizione di questa mortificante situazione. Forse è vicina la campagna elettorale? Non si vuole far completare l’iter burocratico per non far accreditare l’attuale amministrazione di aver portato a compimento dopo 30 anni la questione Salice ? Questo è il mio grande dubbio. Concludo invitando il Sindaco di Foggia, l’assessore all’urbanistica, tutto l’esecutivo ed il Consiglio Comunale a prendere una posizione forte nei riguardi della Regione Puglia”, la chiusura di Alfredo Grassi alla nostra testata web.

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