Costi sanità, migliora la Puglia. Maglia nera per l’Asl di Foggia, Bat e Irccs De Bellis

La valutazione dei costi è stata effettuata in tutti i 40 ospedali della Regione Puglia. I valori di costo registrati vengono messi in confronto con i costi standard,

“La Puglia migliora, e lo fa su diverse aree gestionali come sui dispositivi, il personale non medico e i costi comuni: così Giovanni Gorgoni, Direttore di Aress Puglia, sintetizza i dati presentati nel corso dell’ottavo convegno nazionale Nisan in programma a Bari, dedicato ai costi standard delle prestazioni ospedaliere.

“Dal 2015 al 2016 – spiega il dg Aress – registriamo un miglioramento del valore dello scostamento tra i costi effettivi e i costi standard di 290 milioni di euro, passando dal 19 per cento dello scostamento 2015 rispetto al 2015 al 14 per cento del 2016. Questo a dimostrazione che la conoscenza del dato é uno strumento indispensabile per l’efficientamento della gestione dei sistemi complessi e che la politica di addestramento degli operatori di controllo di gestione e delle direzioni di presidio sta pagando”.

Il NISAN é il network italiano sanitario che annovera oggi 34 soci e mette insieme 85 aziende: la Puglia fa parte del network dal 2015 ma nel 2016 ha raffinato l’analisi, arrivando a dettagli di analisi sempre più elevati. La valutazione dei costi, dunque, è stata effettuata in tutti i 40 ospedali della Regione Puglia. I valori di costo registrati vengono messi in confronto con i costi standard, che rappresentano una media di efficienza. L’esperienza pugliese, unica perché si tratta degli ospedali di un’intera Regione associati al network di strutture di eccellenza provenienti in forma spuria da più regioni, è il frutto della proficua sinergia organizzativa e amministrativa del Dipartimento Salute e di AReSS.

In Puglia migliorano tutte le Aziende sanitarie (fatta eccezione per la Asl Foggia, la Asl BT e l’IRCCS De Bellis). Da segnalare il miglioramento fatto registrare dalla Asl di  Brindisi che passa da una percentuale di scostamento sfavorevole di oltre il 20 per cento del 2015 a un valore addirittura inferiore allo standard dell’8 per cento del 2016. Notevole il percorso di recupero di efficienza anche della Asl Bari, la seconda migliore dopo Brindisi. Vanno però fatte alcune importanti precisazioni: intanto, le differenze di costo tra quello reale e quello standard non sempre sono sinonimo di spreco di risorse perché il sistema di rilevazione ha più volte messo in evidenza la necessità di aggiornare a livello nazionale il tariffario di prestazioni ospedaliere. A ciò si aggiunge che lo scostamento non é affatto la premessa di futuri tagli, ma solo uno strumento di analisi per efficientare l’uso delle risorse.

Alla prima giornata di studi ha partecipato, tra gli altri, anche Alberto Pasdera, coordinatore scientifico del NISan. “Il nostro sistema di analisi dei costi oggi è in grado di raccogliere i dati 85 ospedali e 2293 unità di diagnosi e cura e oltre al costo è in grado di valutare anche i tempi di lavoro. I dati nazionali del 2018, rispetto a quelli degli anni precedenti, mettono in evidenza che la ripartizione dei costi non varia, cresce il costo dell’intensiva mentre diminuiscono i ricoveri”.

“Per la Regione Puglia si tratta dell’ennesima conferma del percorso virtuoso intrapreso da fine 2015 in poi – dice il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – dopo la promozione sulla griglia LEA con un punteggio di adempienza e il più alto di sempre, dopo i dati degli esiti ospedalieri con la metà degli ospedali con livelli di qualità entro i parametri di legge (nel 2015 solo un terzo) e dopo il rapporto Sant’Anna che individua la Puglia come la Regione più dinamica con oltre il sessanta per cento degli indicatori in salita. E le anticipazioni  provvisorie a noi note sul 2017 testimoniano che non è un exploit episodico ma la cifra di un approccio di metodo e di sistema”. Nella giornata di oggi, in programma a Villa Romanazzi Carducci, saranno affrontati importanti temi legati alle funzioni non tariffate e saranno definiti focus tematici sui trapianti, sul pronto soccorso e sulle terapie intensive.

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