Sta sorgendo il nuovo ospedale di Foggia, lavori finali al “DEU”. Pavimenti in pvc e ampi bagni

Ecco il moderno polo del Policlinico foggiano degli Ospedali Riuniti, tecnici e ingegneri contano di poter consegnare la struttura entro fine anno

Entro la fine dell’anno i tecnici e gli ingegneri ospedalieri che stanno guidando i lavori della DeBar al Deu, il nuovo polo del Policlinico foggiano degli Ospedali Riuniti contano di poter consegnare la struttura, che dovrà essere poi allestita e riempita con gli arredi e i macchinari delle sale operatorie, per cui sono previste nuove gare. È differente la gara anche per il parcheggio, che dovrà essere realizzato sul retro del nuovo nosocomio.

L’interno dell’immenso edificio dalle facciate vetrate, che rinvia alle tessere di Mondrian, sta prendendo corpo, manca davvero poco. L’Immediato oggi in una mattina piovosa e poco utile per la sistemazione del piazzale anteriore, che pure già è visibile nella sua geometria, ha potuto visionare alcuni dei reparti del Deu, contrassegnati da affascinanti colorazioni differenti, molto moderne e innovative per un ospedale e per delle degenze. Rosa pompelmo, rosso ciliegia, lilla, blu, verde bottiglia e verde mela, azzurro, celeste. I diversi piani e la logica dei colori, che contraddistinguerà le differenti corsie sono quasi completati. Gli operai, oltre che nelle rifiniture delle camere per le degenze col montaggio degli strati di “lana di vetro” che separano la parete vetrata dall’interno, sono impegnati in queste ore nello stendere i pavimenti in pvc, anche questi di diverso colore, e nel montaggio dei corrimano nella grande scalinata che è essa stessa un elemento centrale del progetto architettonico ed ingegneristico.

I tecnici rilevano che nei mesi di cantiere la cosa più impegnativa è stata realizzare le facciate strutturali, le facciate vetrate, poiché si tratta di un sistema innovativo, che ha richiesto attenzione e dedizione millimetrica per il montaggio delle cellule. La facciata Sud ha reso necessarie delle alette frangisole, che hanno parzialmente modificato la linearità progettuale del corpo centrale in vetro. Resta però una sensazione di assoluta trasparenza.

Se nei due prospetti laterali degenze e altri ambienti hanno delle persiane esterne, nei prospetti Nord e Sud entrambi vetrati e principali l’oscuramento della luce avverrà con tende elettriche interne.

Diverse anche le finestre, vasistas per le degenze e normali per gli ambienti medici. La legge nazionale sull’accreditamento delle strutture sanitarie prevede che i nuovi ospedali siano del tutto chiusi, regolati da impianti di condizionamento centralizzati che mantengono l’umidità costante intorno al 50% e che non consentono nessuno scambio con l’esterno. Molti nosocomi in Italia sono già adeguati. I tecnici a Foggia dopo ampio dibattito hanno però deciso di aprire le finestre, seppure con particolari limitazioni.

Assai spaziosi i bagni dei futuri pazienti. Per ogni reparto, la degenza laterale, più ampia, ha una vasca al posto della doccia, così come previsto per legge.

Sono state fatte anche molte prove di resistenza ed adesione sui pavimenti in pvc. L’alternativa in pietra sarebbe costata almeno 2 milioni di euro in più, spiegano nel Deu il capo cantiere e altri addetti. Ma il pvc oggi è un materiale altamente asettico e perfetto per le strutture sanitarie a livello igienico. Nelle prove, di cui la direzione dei lavori ha documentazione fotografica, il pvc, non si è mai staccato, ma ha portato via con sé il massetto nella prova di stacco. Incollare il pvc non è stato semplice, anzi, al contrario: la combinazione di colori ha molto impensierito gli operai, che hanno dovuto sempre montare prima lo sguscio, poi il pavimento e infine il rivestimento colorato.

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