Manfredonia, bonifica isola 5. Il Ministero acquisisce indagine sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente

L’area è stata interessata dalla famosa e terribile esplosione dell’impianto di produzione dell’ammoniaca, il 26 settembre 1976, che ha determinato la fuoriuscita e la diffusione di gas inquinanti a base di arsenico

La conferenza dei servizi sulla bonifica dell’isola 5, svoltasi lunedì 10 settembre scorso, ha messo la Syndial con le spalle al muro delle proprie responsabilità. È successo, infatti, che l’amministrazione comunale di Manfredonia, rappresentata dall’assessore Innocenza Starace, con il dirigente Antonello Antonicelli, ha fortemente contrastato le affermazioni e la posizione della Syndial al punto di far riaprire un’istruttoria che, invece, era giunta alle battute finali.

L’elemento di novità è stato rappresentato dall’indagine conoscitiva sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente nella città di Manfredonia, realizzata grazie all’accordo sottoscritto con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Azienda Sanitaria Locale di Foggia, su input del sindaco Angelo Riccardi. Grazie alle richieste avanzate, in questa ultima occasione si è riusciti ad ottenere il rinvio della decisione e un approfondimento istruttorio, attraverso l’acquisizione del parere del Ministero della Salute e dell’ASL competente.

Con delibera di Giunta comunale, infatti, l’amministrazione ha preso atto della relazione conclusiva predisposta dall’IFC/CNR. E, “al fine di contribuire utilmente al quadro conoscitivo dello stato dell’ambiente e dei riflessi sui lavoratori e sulla popolazione”, scrive l’ingegnere Antonello Antonicelli, il 10 settembre scorso è stato trasmesso il documento conclusivo della ricerca effettuata ed i relativiprovvedimenti di approvazione da parte dell’amministrazione comunale, chiedendo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare di “tenerne conto nell’ambito delle valutazioni, in ordine alle modalità più efficaci di bonifica da approvare”.

L’isola 5 dell’ex stabilimento EniChem di Manfredonia ha ospitato gli impianti di urea e ammoniaca. L’area è stata interessata dalla famosa e terribile esplosione dell’impianto di produzione dell’ammoniaca, il 26 settembre 1976, che ha determinato la fuoriuscita e la diffusione di gas inquinanti a base di arsenico. “È proprio dall’isola 5 che è partita la tragedia che ha riguardato Manfredonia e che ancora manifesta pesanti conseguenze per la salute della nostra comunità, perciò manifesto la mia soddisfazione – rivela Starace – per la partecipazione attiva a questo momento importante della storia di Manfredonia e per aver potuto caldeggiare i diritti della nostra comunità anche contro un colosso, quale è indubbiamente la Syndial”.

Al riguardo dei documenti posti all’esame della conferenza dei servizi svoltasi presso il Ministero, infine, il Comune di Manfredonia ha ribadito la netta e motivata contrarietà agli interventi di messa in sicurezza permanente (leggasi ‘tombamento’) dei terreni contaminati e ha chiesto di “poter valutare, sotto il profilo tecnico ed economico, una modalità alternativa consistente nella rimozione degli hot spot ancoracontaminati”.