Governo Conte: pensioni, immigrazione e infrastrutture. Le speranze della Capitanata

Si è insediato il nuovo esecutivo di marca gialloverde. Tra l’entusiasmo di molti e lo scetticismo di alcuni altri. L’ex questore di Foggia su Salvini: “Me ne sono andato in tempo”

Il Governo che ha giurato oggi nasce con una grande speranza popolare. Le istanze di cambiamento sono così numerose e ponderose che non sarà facile per i neo ministri rispondere a un così largo consenso. Le reazioni ai diversi Ministeri e all’esecutivo gialloverde sono molteplici. Nei Palazzi della burocrazia in Capitanata i dipendenti attendono la tanto auspicata quota 100. C’è un clima di stanchezza diffuso nella Pubblica amministrazione. “Se fosse varata la quota 100 andrei in pensione tra 2 anni, altrimenti dovrò aspettare altri 5 anni. Negli anni Ottanta gli enti pubblici fecero una infornata di personale, il posto fisso fu utilizzato come ammortizzatore sociale, soprattutto al Sud. Oggi tutto questo capitale umano stanco e demotivato dovrebbe poter andare in pensione, è una questione di produttività degli Enti, c’è bisogno di energie fresche”, spiega un funzionario della Provincia, da sempre legato alla sinistra, ma che ha fiducia nel premier Giuseppe Conte e nell’accordo gialloverde.

C’è entusiasmo per la nomina di Matteo Salvini all’Interno. Con il Capitano alla guida di quel Ministero non c’è un po’ di rimpianto a non aver accettato il “dono” di Franco Landella con l’assessorato alla sicurezza? “No comment”, tra i leghisti foggiani che domani e domenica saranno comunque in piazza per il tesseramento.

Salvini punta a smantellare l’attuale sistema dell’accoglienza migranti e non sono pochi coloro che anche nel centrosinistra strizzano l’occhio alle sue idee, anche alla luce delle recenti indagini della Guardia di Finanza all’Arci per un progetto Sprar che vedrebbe ammanchi notevoli.

“Me ne sono andato in tempo”, twitta l’ex Questore Pier Nicola Silvis, in riferimento a Salvini, neo capo della Polizia. C’è chi guarda al nuovo Ministro come una opportunità politica. Claudio Amorese attuale assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia potrà mettere in luce le sue qualità. Trasmigrerà nella Lega? “Tutto dipenderà dalla capacità di Andrea Caroppo di dare una dimensione politica al partito a Foggia, dove i livelli locali tremano al pensiero di nuovi entranti. Ursitti docet. A parte questo Salvini è ora un punto di riferimento importante per la sicurezza a Foggia grazie alla sua vicinanza alla città ed alla provincia e grazie ai buoni uffici degli amici lesinesi”, commenta il suocero del giovane assessore, Bruno Longo.

La Capitanata con Conte premier, Barbara Lezzi al Sud e Toninelli alle Infrastrutture potrebbe avere molte chance. “Conte dovrà attenersi ai suggerimenti dei due leader”, osserva il consigliere comunale azzurro Paolo La Torre. “Ai diktat del contratto”, lo corregge la collega Ilaria Mari. “La battuta è re ipsa”.

“Ci auguriamo che vada tutto bene col nuovo governo”, è l’auspicio dei consiglieri forzisti, che vedono ormai naufragare il progetto di Forza Italia. “Ci sono le premesse per fare bene in Italia e nel nostro territorio”, è la certezza del senatore pentastellato Marco Pellegrini. 





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