“Non è un carrozzone politico”. Emiliano difende l’Arif dagli attacchi e mostra i numeri insieme a Ragno

La risposta ai tanti affondi pentastellati che avevano fatto le pulci ad una gestione a loro dire clientelare

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Agricoltura Leo Di Gioia e il presidente dell’Arif Mimmo Ragno, ex dirigente regionale del settore Foreste e candidato alle regionali nella lista civica del Gladiatore a Bari ottenendo circa 500 consensi, in una conferenza stamattina hanno ribadito che l’Arif non è “un carrozzone politico e amministrativo”, rispondendo così ai tanti attacchi pentastellati, che avevano fatto le pulci ad una gestione a loro dire clientelare.

Cosa fanno 653 operai per la gestione del patrimonio forestale della Regione, pari a circa 15mila ettari? Ragno ha esposto dati e report in quantità massicce questa mattina.

I Numeri

Dal 2015 al 2017 l’Arif ha ricevuto dalla Regione Puglia circa 12 milioni di euro in meno, (passando dai 47.628.400 milioni di euro del 2015 ai 35 milioni del 2017)  in presenza di un incremento dei servizi resi di circa il 20% e comunque garantendo il lavoro ad un cospicuo numero di personale a tempo indeterminato e non, si legge in dettagliato studio.
Nel 2017 l’Arif ha occupato più di 1600 unità, di cui 1130 dell’Agenzia, 330 di personale somministrato e 176 agenti fitosanitari. Rispetto alle annualità precedenti il 2017 rappresenta un anno particolarmente difficile a livello regionale e nazionale, con un aumento del 40% circa degli interventi di personale dell’Agenzia rispetto agli anni precedenti. In particolare il personale Arif nel 2017 è intervenuto il 41,02% sulla totalità degli interventi richiesti dalla Protezione Civile regionale, rispetto al 25% del 2016. Nella provincia di Foggia, che detiene l’85% del patrimonio boschivo regionale, il 55% degli interventi antincendio è stato effettuato dagli uomini dell’Arif e in quella di Taranto il 70%.

Tanti i risultati ottenuti, secondo Ragno, Emiliano e Di Gioia anche nell’ambito di una connettività ottimizzata e un accesso sicuro con la realizzazione di una piattaforma integrata in cloud, la migrazione dei servizi di posta elettronica (PEO/PEL) in CONSIP, lo smart environment  e la sperimentazione 5G. Il nuovo sito, hanno spiegato, è al “passo con i tempi” e presenta una “grafica più accattivante  e una consultazione facilitata”. Non manca anche l’app mobile dell’Arif.

L’irrigazione

“Per la prima volta da oltre 30 anni è stato emanato un regolamento per la gestione del sistema irriguo e sono stati stipulati contratti con gli interessati (quasi 9.000) in cui sono stati registrati tutti gli elementi conoscitivi utili per la creazione di una banca dati, finalizzata ad una gestione trasparente e rapida delle problematiche connesse alla distribuzione idrica”, ha osservato Ragno.

Dal punto di vista della distribuzione dell’acqua il 2017 ha visto un incremento rispetto alle altre annualità di circa il 25%, per un totale di metri cubi distribuito di poco superiore ai 14 milioni.

Il personale (348 unità) impegnato per buona parte del periodo primaverile e per l’intera estate, anche con turni notturni, è stato integrato, durante le settimane di massima domanda di acqua, da 70 unità di personale stagionale.

Xylella

L’Arif ha messo in piedi in un anno e mezzo anche un’opera di monitoraggio fitosanitario del territorio. Sono stati realizzati 2 monitoraggi delle zone assegnate, il primo da Agosto 2016 a Marzo 2017 e il secondo da Luglio 2017 a Marzo 2018. Sono state ispezionate le aree cuscinetto e di contenimento, mentre è in fase di completamento il monitoraggio relativo alla zona indenne che riguarda il resto della Regione.

439.589 le ispezioni di cui 340.439 i campioni prelevati e consegnati per l’analisi ai 5 laboratori convenzionati sul tutto il territorio regionale. Le ispezioni ammontano a 249.200 nel solo 2017.

Nel secondo monitoraggio sono state effettuate 9508 ispezioni nella zona indenne, di cui 2.124 prelievi. Ben 200 unità sono state impegnate nel campionamento contro la Xylella fastidiosa.

Prospettive

Come è stato anticipato nel corso della Fiera dell’Agricoltura a Foggia, la Regione intende mettere a valore le foreste di cui dispone sui propri suoli. Per l’Arif, si è detto oggi, sono in fase avanzata diversi contatti con svariati Enti e Comuni pugliesi di tutte le province pugliesi per intervenire su boschi e terreni attualmente inutilizzati, al fine di garantire una loro corretta gestione. È in fase di definizione una Convenzione-quadro tra Arif, Federparchi e Regione Puglia per il supporto operativo dell’Agenzia nella gestione di tutte le Aree protette regionali in base a programmi annuali da definirsi con i singoli Enti. Ci sono inoltre ipotesi di collaborazione per la realizzazione di indagini di vario tipo in cui l’Arif impiega la propria struttura operativa.