“Eccessivo consumo di caffeina tra adolescenti”. Lo studio del prof UniFg, Angelo Campanozzi

Il caffè è la bevanda con caffeina piu’ frequentemente consumata dai giovani. A seguire altre bevande analcoliche ed energetiche. I dati della ricerca coordinata dal professore dell’Unifg Angelo Campanozzi

Il 76% degli adolescenti italiani beve caffè ogni giorno e ben il 46% supera i limiti massimi raccomandati dall’American Academy of Pediatrics. Questi in sintesi i risultati di uno studio coordinato dal Professore Angelo Campanozzi, Docente dell’Università di Foggia e Direttore della Struttura Complessa di Pediatria del  Policlinico “Ospedali Riuniti” di Foggia,  pubblicato ieri sulla prestigiosa rivista internazionale Acta Paediatrica.

Dall’analisi delle risposte date a un questionario anonimo dai 1213 adolescenti coinvolti, provenienti da quattro scuole di Foggia, il caffe’ risulta essere la bevanda con caffeina piu’ frequentemente consumata, seguita da bevande analcoliche e bevande energetiche, anch’esse contenenti caffeina. I ricercatori evidenziano che l’eccesso di caffeina puo’ essere pericoloso per gli adolescenti perché provocherebbe nervosismo, disturbi del sonno e innalzamento della pressione del sangue. “Questo studio prende il via da una tesi sperimentale della dottoressa Barbara Santangelo, brillante pediatra specializzatasi recentemente presso la nostra Scuola di Specializzazione, e primo autore della pubblicazione – ha spiegato il Professore Campanozzi -. Dalla valutazione dei dati è emerso che molti ragazzi assumono caffè quotidianamente, ma il dato più preoccupante è l’eccessivo consumo di bevande contenenti caffeina nascosta. Mi riferisco a soft-drink ed energy-drink che, pur contenendo concentrazioni di caffeina molto ridotte rispetto ad una tazzina di caffè, vengono assunte in tali quantità da far superare i livelli massimi di caffeina consigliati per gli adolescenti dall’American Academy of Pediatrics, cioè 100 mg al giorno. Poiche’ le abitudini alimentari si sviluppano durante l’età evolutiva, l’educazione a mantenere basso l’apporto di caffeina durante l’adolescenza e’ fondamentale per ridurre le cattive abitudini future nell’ eta’ adulta. I risultati di questo studio – ha concluso Campanozzi – se confermati a livello nazionale da altri studi potranno essere utilizzati per realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla riduzione del consumo di caffeina tra gli adolescenti”.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale del Policlinico foggiano, Vitangelo Dattoli che ha dichiarato: “La nostra Azienda sta attraversando una fase di grossa crescita non solo in termini di ampliamento della cittadella ospedaliera, ma anche in termini di risposte alle esigenze cliniche dei nostri pazienti. Considero estremamente importante questa recente pubblicazione che indirettamente sottolinea quanto l’educazione alimentare dei nostri ragazzi sia fondamentale nel ridurre significativamente i rischi di malattie non trasmissibili in età adulta come l’ipertensione e le cardiopatie. Aggiungo, inoltre, che lì dove esiste una valida attività di ricerca, esiste necessariamente anche una valida attività assistenziale”.

 





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