Lista Pd partorita (dopo lungo travaglio): dentro Gentile, Calvio e Russo. Strada spianata per Bordo

Il ministro Andrea Orlando; a destra, Michele Bordo

di ANTONELLA SOCCIO

Più o meno ufficiale la lista del Pd partorita nella notte a Roma al Nazareno, dopo lo strappo con la minoranza dem di Andrea Orlando e Michele Emiliano.

Eccola. All’Uninominale Camera: Michele Bordo (Manfredonia-Cerignola), Lia Azzarone (Foggia-Gargano), Rosario Cusmai (San Severo-Lucera Monti Dauni).

Uninominali Senato: Massimo Russo (Foggia) ed Elena Gentile (Bat-Cerignola-Manfredonia). Mentre le prime 2 posizioni al listino proporzionale della Camera: Michele Bordo e Iaia Calvio.

Da sx, Calvio e Azzarone

Si conclude con diverse novità la tanto travagliata operazione delle liste, che fino a ieri mattina metteva anche in discussione il ruolo di capolista di Michele Bordo, un orlandiano considerato meno “puro” di altri, a causa del suo doppio filo con l’assessore regionale Raffaele Piemontese, che al congresso nazionale si era schierato al fianco di Michele Emiliano. Erano serpeggiati molti malumori nella base e anche tra i Giovani Democratici, che ancora una volta spingevano per il loro segretario Francesco Di Noia capolista a Foggia. Molti piddini della base dal parlamentare sipontino, dopo 13 anni di legislatura, si sarebbero attesi un passaggio di testimone. Ma Bordo ha trascorso la lunga notte accanto ad Orlando, come mostrano le immagini nazionali. E sarà nuovamente in Parlamento.

Massimo Russo

C’era anche chi temeva un blitz nella notte di Iaia Calvio, legatissima al sindaco di Bari Antonio Decaro, ma l’ex sindaca ortese dovrà “accontentarsi” della seconda posizione bloccata, che potrebbe comunque garantirle l’elezione, se Bordo vincerà la sfida diretta con Giandiego Gatta e/o il candidato/a pentastellato.

A Colomba Mongiello, il governatore pugliese ha invece assicurato un posto in seconda posizione nel listino barese alla Camera dopo il segretario Marco Lacarra.

L’esterno della sede del Pd, al Nazareno, durante la lunga notte delle trattative (ANSA)

Le due sorprese per gli elettori foggiani saranno senza dubbio lo statistico Massimo Russo (che vivrà una sfida di fuoco con Tarquinio o De Leonardis e il probabile Marco Pellegrini), attuale amministratore di Sanitaservice e la segretaria Lia Azzarone, preferita tra le tante donne di cui si era fatto il nome per l’uninominale.

La segretaria, eletta da un patto di ferro nel partito, ha accettato di misurarsi dove non ci sono le tessere, spiegano alcuni bene informati. “Anche nell’ipotesi perdesse, avrebbe ponderato bene il suo campo, essere candidati ad un politico fa sempre bene. Anche Raffaele Piemontese perse le amministrative a Foggia e poi stravinse le regionali”, commentano.

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