• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Don Uva, debiti-fatturato peggio di Grecia e Parmalat. Commissario: “Fatto un miracolo”

Don Uva, debiti-fatturato peggio di Grecia e Parmalat. Commissario: “Fatto un miracolo”

Di Redazione
30 Settembre 2017
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
La sede del Don Uva in via Lucera a Foggia

Oggi termina la fase commissariale della Casa Divina Provvidenza. Da domani, con la benedizione del vescovo di Oria e commissario apostolico monsignor Vincenzo Pisanello, saranno pienamente operativi i nuovi proprietari di Universo Salute, società rappresentata dagli imprenditori foggiani Paolo Telesforo e Michele D’Alba. Il commissario straordinario, Bartolomeo Cozzoli, ha voluto evidenziare l’insieme di attività che hanno permesso di scongiurare il fallimento del colosso con tre sedi (Foggia, Bisceglie e Potenza) e 1500 dipendenti. 

D’Alba e Telesforo

“Abbiamo vissuto 1381 giorni difficili – ha spiegato l’avvocato -, seminati da scelte ardue ed importanti – che nessuno in precedenza aveva saputo o voluto prendere – con il pericolo sempre immanente di un finale disastroso. Abbiamo introdotto un modo nuovo di lavorare e di gestire. Abbiamo imposto il doveroso cambio di passo e lo abbiamo fatto con le poche, anzi inesistenti, risorse rinvenute nei giorni dell’insediamento. Si è trattato di un’operazione assai complessa e senza precedenti nei territori di Puglia e Basilicata e c’è da augurarsi che non ve ne siano di altre. Basti riassumere, brevemente, la situazione che abbiamo trovato: 642 milioni di euro di debiti accumulati, a fronte di 82 milioni di fatturato annuo. Il debito accumulato era di 8 volte il fatturato: la più grande procedura di insolvenza in Italia (Parmalat) e la Grecia della crisi economica, avevano un rapporto debito/fatturato sotto il 2; 23 milioni di euro di risultato operativo negativo, la perdita d’esercizio ben più alta; 0 euro di versamenti di imposte e contributi, per effetto di una legge – quello della CDP è l’unico caso di applicabilità di tale norma nel panorama nazionale – che ha consentito per più di un decennio di sospendere il versamento di tributi e contributi a qualsiasi titolo dovuti, estendendo la normativa di vantaggio esistente per le popolazioni colpite da eventi eccezionali quali alluvioni e terremoti. Terremoto, questa volta amministrativo, che, complice una incapacità gestionale, ha inevitabilmente fatto scuotere le fondamenta delle strutture ospedaliere e che grazie all’intervento, in extremis, dell’amministrazione straordinaria, possiamo oggi dire, non ha prodotto danni irreversibili; 5 mesi di ritardi nei pagamenti, 500 dipendenti in mobilità, 1 richiesta di fallimento, 19 udienze di verifica dello stato passivo, 2745 creditori insinuati allo stato passivo; costituzione di parte civile nel processo per bancarotta”.  

Bartolo Cozzoli

Parla di “miracolo”, Cozzoli, quando elenca i risultati raggiunti dopo la fase gestita dal ministero dello Sviluppo economico. “Non c’è stato nessun licenziamento, fatti salvi quelli effettuati per motivi legati ai maltrattamenti dei pazienti; 1.500 posti di lavoro diretti salvati, pari all’intera forza lavoro, ai quali si sommano i dipendenti dell’indotto che lavorano alle dipendenze delle ditte appaltatrici, i cui contratti sono stati traferiti al cessionari; 25.000 pazienti assistiti, oltre 2.300.000 giornate di assistenza prestate, oltre 100.000 metri quadri sanificati giornalmente; 10 punti percentuali di incremento nei tassi di occupazione dei posti letto; 0 mesi di ritardo nei pagamenti; 21 milioni di euro di miglioramento del risultato operativo, ottenuto senza alcun nuovo convenzionamento da parte delle Regioni Committenti; senza alcuna attivazione di posti letto, pur pronti, disponibili ed accreditati, in quanto rinvenienti dalla DCR 380/99 in tema di riconversione degli Ospedali Psichiatrici, e specificatamente finanziati ogni anno all’intero del Fondo Sanitario Regionale; 21 milioni di euro di miglioramento del risultato operativo, si ribadisce, nonostante un fisiologico calo di fatturato di 8 milioni (rispetto al 2013) per effetto del divieto operato dalla Regione Puglia, di ricoverare nuovi pazienti nell’Istituto Ortofrenico; più di 40 contratti d’appalto rinegoziati, che hanno permesso di ridurre i costi di oltre il 30%; più di 10 contratti d’appalto risolti grazie ai poteri speciali conferiti dalla Legge ai Commissari Straordinari; riduzione della durata di importanti contratti d’appalto, portata a 2/3 anni dai 30 (con taciti rinnovi) originariamente previsti; oltre 15 milioni di crediti incagliati, sinora recuperati; 20 milioni di disponibilità di cassa accumulate e che saranno destinate, assieme a quanto si cercherà di recuperare dalle altre azioni avviate, alla massa passiva; 42 milioni di euro di versamenti di imposte e contributi, al più importante creditore della procedura: lo Stato Italiano, i cui cittadini, sono stati a loro insaputa, finanziatori di questo Ente dichiarato insolvente a gennaio del 2014″.

“Chiudo questa mia esperienza rasserenato dal fatto che il pericolo è scampato – continua Cozzoli -, la Casa Divina Provvidenza, questa istituzione avviata da Don Uva nel 1922 con spirito caritatevole, è salva. Auspico che tutte le istituzioni accompagnino gli aggiudicatari, supportandoli ed aiutandoli a restare all’interno di un percorso di benessere assistenziale ed aziendale e di liceità e facendo sentire, allo stesso tempo, la loro presenza ai dipendenti. Ringrazio tutti coloro che, in maniera propositiva e collaborativa, hanno attraversato con me le acque insidiosissime e complesse di questi giorni, onorando e difendendo il proprio lavoro e credendo un po’ nel mio. Gli ostacoli, come gli ‘sgambetti’ – conclude -, non sono mancati. Ma siamo giunti qui, dove esattamente intendevamo arrivare, ed è la risposta migliore che potessimo dare. Una risposta concreta”.

Tags: BisceglieCasa Divina ProvvidenzaCozzoliD'AlbaDon UvaFoggiaPotenzaPugliaTelesforoUniverso Salute
Articolo precedente

Consiglio comunale deserto. Mainiero: “Grave sperpero di denaro pubblico”

Articolo successivo

Patto per il Sud, le accuse di Cera: “Visione parziale, Gargano tagliato fuori”

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024