Vergogna sugli spalti, oggetti contro donne e bambini. È successo a Candela

Sconfitta per 3-0 a tavolino, tre gare da disputare a porte chiuse (in campo neutro e con effetto immediato) e 1.000 euro di multa. Mano pesante del giudice sportivo contro la Vigor Moles per i disordini durante la partita di calcio (categoria Promozione) contro il Real Siti (club di Stornara e Stornarella, ndr) disputata lo scorso 17 settembre a Candela.

Violenze scatenate dopo alcune proteste nei confronti dell’arbitro. A quel punto alcuni tifosi della Real Siti hanno invitato i sostenitori ospiti a calmarsi. Ma invano. Da lì infatti, si è scatenata un’aggressione fisica con calci, pugni e un lancio di oggetti che ha coinvolto persino donne e bambini della tifoseria del Real Siti.

“A questo punto – si legge nel comunicato ufficiale della Federcalcio – i dirigenti della Real Siti aprivano il cancello che divideva la tribuna dalla zona antistante gli spogliatoi, allo scopo di sottrarre i propri tifosi da tale aggressione: contestualmente alcuni tifosi della Vigor Moles tentavano di entrare sul terreno di gioco, venendo a stento trattenuti da giocatori e dirigenti della propria società. Un secondo gruppo di tifosi tentava poi di accedere al recinto di gioco attraverso il cancello precedentemente aperto, a stento arginati dai dirigenti e dai tifosi della squadra di casa”. Dopo pochi minuti, l’arbitro ha sospeso definitivamente la gara, intorno al 55′ e con la Vigor Moles in vantaggio 1-0. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.