“Mafia foggiana sottovalutata per anni”. Nuova missione della Bindi in Capitanata

Quasi tre anni dopo, riecco Rosy Bindi in Prefettura a Foggia. Il presidente della Commissione Antimafia, ritenendo necessaria una nuova missione in questo territorio, è tornata perché, dopo i segnali “inquietanti” emersi nel 2014, la situazione è decisamente peggiorata. Allo stesso tempo, però, la Bindi ha evidenziato la maggiore attenzione di tutti verso la Capitanata. “Siamo qui anche in onore di Stefano Fumarulo – ha detto la Bindi -. Doveva essere con noi oggi e la sua assenza è molto pesante. A lui dedichiamo questa giornata”. Un omaggio sentito al consigliere regionale scomparso prematuramente poche settimane fa.

La Bindi ha poi sottolineato un aspetto in particolare: “Le mafie della Capitanata si sono insediate e sono cresciute anche grazie alla sottovalutazione da parte di tutti. Forse il contrasto sociale e civile – nonostante la presenza di associazioni come l’Antiracket – non è mai stato abbastanza efficace. Si fa ancora fatica ad ammettere che qui le mafie hanno avuto la possibilità di crescere, anche grazie al sostegno della criminalità comune”.

Eppure nelle aule dei tribunali, l’aggravante mafiosa è sempre caduta se si pensa ai processi contro i clan del Gargano: “Questione già affrontata la volta scorsa. Ma passi avanti ne sono stati fatti. Penso allo scioglimento del Comune di Monte Sant’Angelo o all’arresto di alcuni criminali pericolosi. Noi siamo qui non solo perché è cresciuto il fenomeno ma anche perché è cresciuta la consapevolezza verso questo fenomeno”.

Dopo il breve incontro coi giornalisti, Rosy Bindi ha dato il via ai lavori accompagnata dagli altri membri della Commissione Antimafia. Presenti il vicepresidente Gaetti, Piepoli, Di Maggio, Noti, Mattiello e Fava. Previste le audizioni del prefetto di Foggia, del questore, dei comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza e del capo centro DIA di Bari. Sarà ascoltato, inoltre, il prefetto di Barletta, Andria e Trani. A seguire, le audizioni del procuratore distrettuale di Bari, Giuseppe Gatti, del sostituto procuratore di Foggia, Francesca Romana Pirrelli e del presidente della Commissione antimafia regionale della Puglia. Al termine dei lavori, alle ore 18, conferenza stampa con la stessa Bindi.