Criminalità nel Foggiano, capo polizia: “Si ai rinforzi ma impossibile potenziare organici”

Franco Gabrielli

Il caso Foggia continua a tenere banco. Il capo della polizia, Franco Gabrielli è tornato a parlarne ieri durante una serata al Teatro Verdi di Brindisi, in occasione del premio “Palmina Martinelli”, prima edizione per ricordare la morte della quattordicenne di Fasano avvenuta nel novembre 1981. Qualche giorno fa la notizia riguardante l’arrivo di rinforzi in provincia di Foggia, con particolare attenzione a San Severo e Cerignola. E ora ecco le parole del capo della polizia.

“Questa storia dei rinforzi – ha detto Gabrielli ai giornalisti – si va un po’ riproponendo ogni volta che vado in giro per l’Italia. Al momento rinforzi in quanto tali non ce ne possono essere ed è al momento impossibile rinforzare gli organici delle forze dell’ordine ma nel Foggiano abbiamo inviato reparti prevenzione crimine. Se questi si intendono rinforzi, allora certamente sì. Se invece per rinforzi si intende l’aumento degli organici negli uffici, in questo momento non siamo nella condizione di poterlo fare. Vorrei sottolineare come alcuni territori della Puglia siano per noi di significativa importanza – ha poi aggiunto il capo della polizia -, li riteniamo territori in cui la presenza e la reazione dello Stato a forme criminali sia fondamentale, non solo per consentire a quelle comunità di vivere una vita più tranquilla, ma perché ci sono forme criminali che vanno disarticolate. Prima lo facciamo, ed è meglio per tutti”. 

Infine una battuta sulla situazione regionale: “La Puglia è un territorio strategico, una porta verso l’Oriente, quindi non solo per le forme criminali ma anche per quelle che possono essere le problematiche che in questo momento viviamo sotto l’aspetto terroristico”. 





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