Rifiuti nel cantiere dove morì operaio, a Foggia scoppia il caso di via Ingino

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Una lettera aperta, indirizzata al sindaco, al prefetto, all’Asl, al questore, ai vigili del fuoco e vigili urbani di Foggia per denunciare il “degrado” dell’area dove, due anni fa, crollò il solaio di un’abitazione. A firmarla, con la richiesta di un intervento celere, il presidente del movimento “Diritti Uguali Per Tutti”, Fabio Petrone.

Caro Sindaco,

ecco cosa è oggi diventata la zona messa sotto sequestro dalla Procura di Foggia a seguito del crollo di un solaio in Via Ingino, al civico 6, dove perse la vita un operaio di Foggia avvenuta due anni fa il 19 Novembre 2014,
E’ ormai una discarica a cielo aperto da Via Pestalozzi alla parte opposta di Via Ingino all’interno c’è di tutto ivi compreso materiale infiammabile mettendo a serio rischio le abitazioni e le attività adiacenti alla zona sopracitata
I commercianti e gli stessi abitanti Vi chiedono un intervento tempestivo