Ambulanza arriva con oltre 40 minuti di ritardo, 59enne muore durante festa di San Michele

monte soccorsi

Più di 40 minuti prima dell’arrivo dei soccorsi adeguati. Troppo tempo per intervenire su un arresto cardiaco. Per questo avrebbe perso la vita un uomo di 59 anni di Monte Sant’Angelo, durante i festeggiamenti della festa patronale. A raccontare la vicenda drammatica è stato il figlio, Michele Scarlatella, sui social network: “Leggevo alcuni commenti su Facebook riguardo ai soccorsi… Voglio dire solo che è arrivato il momento di ribellarsi, non è possibile che in un paese di montagna vengano effettuati tagli alla sanità e invece tutti i politici aumentano e non tagliano i loro stipendi…”. Prima di proseguire: “Era la festa di San Michele, era prevedibile che il paese era super affollato quindi dovevano aumentare le unità di 118. Mio padre è morto, il 118 è arrivato con più di 45 minuti di ritardo perché doveva arrivare da Mattinata e oltretutto è arrivato senza medico e la colpa non è degli operatori del 118 anche perché nel caso di mio padre hanno fatto il possibile, anche se non erano attrezzati. Ho visto l’infermiere piangere perché si era reso conto che ci voleva l’attrezzo adatto per rianimare mio padre e non il semplice massaggio cardiaco… Colgo l’occasione per ringraziare i tanti ragazzi che hanno soccorso mio padre prima del arrivo del 118. Ora non aspettiamo che muoia qualcun altro a causa dei ritardi e della mancanza di mezzi, cerchiamo di fare qualcosa per il bene del nostro paese e per l’incolumità di ognuno di noi… Cerchiamo di difendere il punto di primo intervento almeno ora anche se non è un granché ma è utile. Ormai ci hanno tolto tutto…”.

Quello di Monte Sant’Angelo è l’ennesimo caso che solleva dubbi sulla qualità dell’organizzazione del servizio, soprattutto nelle aree disagiate dei Monti Dauni e del Gargano. La scorsa estate è stata piuttosto agitata da questo punto di vista, con polemiche a non finire sulla capacità di intervento in zone con scarsità di personale e mezzi. L’Asl di Foggia ha sempre dichiarato che il servizio funziona perfettamente e non ci sono problemi organizzativi. Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, continua intanto il piano operativo di riorganizzazione dei servizi che prevede importanti tagli sui territori.