Monti Dauni, Asl Foggia assicura: “Nessun accorpamento del Distretto Troia-Accadia”

La nuova sede dell'Asl alla cittadella dell'economia
La nuova sede dell’Asl alla cittadella dell’economia

In riferimento alle notizie di stampa comparse di recente si rassicura che, né da parte della Regione Puglia, né da parte della ASL Foggia, è stata formulata alcuna ipotesi di soppressione o di accorpamento del Distretto Socio-Sanitario di Troia-Accadia. Peraltro, le modifiche dei Distretti sono soggette ad una procedura estremamente complessa che, in ogni caso, nessun livello istituzionale ha ritenuto di dover attivare”. Questo il breve comunicato giunto dall’Asl di Foggia per rassicurare la popolazione troiana.

Giorni fa, il sindaco Cavalieri aveva trattato l’argomento sollevando anche altre questioni. Ecco le sue parole: “Trovo inaudito quanto occorso a inizio mese (l’assenza della Guardia Medica, ndr), un episodio che non fa che aggravare il quadro generale di emergenza sanitaria della mia cittadina e dei Monti Dauni. A questo, infatti si aggiungono la notizia della chiusura del Distretto Socio-Sanitario dei Monti Dauni (quello afferente a Troia), già denunciata in passato, con il conseguente accorpamento con quello di Lucera. È poi da sottolineare come dallo scorso 26 gennaio 2015, dopo mesi e mesi di battaglie, un anno di fatica per fare massa critica attorno alla questione salute e sicurezza dei cittadini dei Monti Dauni, nel corso di una conferenza di servizi, definita allora storica, i vertici dell’Asl garantivano l’attivazione del servizio automedica a Troia. Da allora, nonostante le rassicurazioni da parte dell’Asl riguardanti l’iter sperimentale necessario all’attivazione del servizio è ben lungi dall’arrivare a buon esito. È questa l’attenzione che il direttore sanitario ci aveva assicurato? È questa la articolata serie di servizi che avrebbero fatto fronte alla situazione assolutamente critica in cui versa il territorio del Subappennino Dauno? Non è accettabile il comportamento di chi scherza con la salute dei cittadini, soprattutto se non viene garantita la sicurezza della popolazione dei nostri comuni. Chiedo ai colleghi sindaci, ancora una volta sicuro della sensibilità già dimostrata in passato, di fare fronte comune alle più che gravose mancanze dell’Asl”.





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