Amministrative, addio al simbolo Sel nei comuni. “Cittadini liberi di scegliere”

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Il prossimo 5 giugno si voterà in 10 comuni di Capitanata per rinnovare i consigli municipali nel corso di una tornata elettorale che coinvolgerà complessivamente 82.477 elettori ed elettrici.
Alberona, Ascoli Satriano, Candela, Casalnuovo Monterotaro, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Serracapriola, Torremaggiore, Vieste e Zapponeta sceglieranno il proprio sindaco ed i propri consiglieri comunali. Per San Giovanni Rotondo e Torremaggiore (comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti) potrà essere previsto anche il turno di ballottaggio.
“Un voto importante e particolarmente sentito dalle nostre comunità – spiega il coordinatore Domenico Rizzi – che vanno dal subappennino al Gargano, perché saremo chiamati ad eleggere chi governerà le nostre città ed è fondamentale che – soprattutto in questa occasione – siano ribaditi con forza e determinazione quei valori di sinistra in cui crediamo e che riteniamo debbano informare le azioni e gli atti futuri dei prossimi amministratori. Sinistra Ecologia Libertà non presenterà il proprio simbolo in nessuna delle dieci competizioni elettorali.  Ma sosterremo comunque quei candidati che si propongono di rappresentare una politica democratica, trasparente, coerente che metta al centro dell’amministrazione le politiche del lavoro e della sostenibilità ambientale, tenendo conto dei principi di solidarietà, di uguaglianza e di legalità. Così come sosterremo certamente quei candidati Sindaci e consiglieri che hanno già dimostrato di (o che lo vorranno) condividere il nostro progetto politico ed i valori in cui crediamo”. Prima di spiegare: “Questo perché non possiamo dimenticare che dall’inizio della crisi sono ben 35.000 i posti di lavoro persi in provincia di Foggia, con i famigerati voucher che stanno creando nuove forme di sfruttamento e con la messa a rischio quotidiana – da parte delle ideologie neoliberiste – dei diritti dei lavoratori risultato di anni di dure lotte e battaglie.
Una emergenza che sta passando inosservata e che è invece alla radice di tante, troppe situazioni di disagio e di degrado che possiamo cercare di superare solo con strategie di uscita coerenti ed innovative. Vogliamo che chi governerà le dieci città interessate al voto punti concretamente sulla formazione, sullo sviluppo delle piccole e medie imprese, sulla crescita delle reali ed universalmente acclarate potenzialità di cui questa terra pure dispone, ampliando e sostenendo la filiera agro alimentare e promuovendo la valorizzazione dei nostri beni culturali e naturalistici in modo da poter contare sul volano del turismo per tutto l’anno.  Per questo motivo – conclude – invitiamo le nostre compagne e compagni a sostenere e votare chi propone davvero politiche di cambiamento e di sviluppo coerenti con i nostri principi”.